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L’intervento del responsabile nazionale Pd per gli Italiani nel mondo, Eugenio Marino
LONDRA – Il responsabile nazionale Pd per gli Italiani nel mondo, Eugenio Marino è intervenuto a Londra all’assemblea dei circoli europei del Partito democratico, un incontro che egli ha definito parte del “lungo e articolato percorso politico che stiamo portando avanti per definire un quadro complessivo di impegni del Pd ampiamente condiviso e concretamente realizzabile” e che è frutto “dalla volontà di tenere insieme ogni livello della Comunità Partito, a partire dalla centralità dei circoli che sono il nucleo più vicino al territorio e il motore del rapporto diretto con la comunità”.
Marino si è soffermato quindi sul “nuovo protagonismo” mostrato dai circoli, “soprattutto tra le nuove generazioni, fatto non solo di attivismo, quanto anche di capacità di analisi, di elaborazione politica, di visibilità mediatica fuori e dentro il Partito”, protagonismo che egli si augura possa contagiare anche quella parte di collettività italiana all’estero che oggi non partecipa alla vita politica del Paese di origine.
Un coinvolgimento che il responsabile Pd crede potrà essere stimolato da “alcune riforme di sistema delle quali da tempo si parla”, come la “riforma della legge elettorale all’estero, con tutto ciò che ne consegue, AIRE compresa; dell’articolazione della rappresentanza; dei patronati, in un’ottica dell’allargamento della sfera dei servizi e della sussidiarietà; del riforma del sistema di promozione della lingua e cultura, nella direzione della proiezione del sistema Paese e della politica estera e dell’Italia”, riforma, quest’ultima, definita “il tassello in assoluto più importante e più delicato” di quelli sopracitati.
Marino ribadisce come tali riforme debbano essere “coerenti sul piano della visione generale, nazionale ed europea, che come Pd stiamo costruendo” e richiama a questo proposito il superamento dell’austerity, il contrasto alla paura della diversità, in relazione all’emergenza migranti, e una maggiore integrazione politica e cittadinanza europea. Insieme ad esse l’invito ad affrontare anche “temi di contenuto più immediato, di risultati su questioni che riguardano i bisogni quotidiani e concreti delle comunità”, come, per esempio, “le questioni della cittadinanza e le attese di anni ai consolati”. A questo proposito l’esponente Pd richiama la petizione che chiede di destinare almeno parte dei 300 euro delle percezioni derivanti dalla imposta sulle domande di riconoscimento della cittadinanza italiana ai consolati, petizione che gli iscritti sono invitati a sottoscrivere – ad oggi le firme, segnala Marino, sono 5000 – e che “aiuterebbe il lavoro del ministro degli Esteri Paolo Gentiloni e del sottosegretario Vincenzo Amendola a spingere con più forza sul Mef per la realizzazione a breve di questo provvedimento che migliorerebbe i servizi ai cittadini”.
Tra le riforme già completate Marino richiama infine quella costituzionale, che a suo avviso potrà dare anche “una forte accelerazione al cammino delle riforme che servono all’estero”, cammino che dovrà essere improntato ad “uno sguardo complessivo, una discussione ampia e aperta, un impegno su tutta la Circoscrizione estero e con essa e l’Italia, per arrivare a individuare insieme temi, priorità, direzione politica e fare così sintesi comune”.
Prossima tappa del cammino intrapreso sarà dunque “un convegno con tutti gli attori politici, parlamentari e di Governo nel quale fare la sintesi politica e di merito, certificare direzione e priorità e portare a compimento riforme e provvedimenti di contenuto”, “un convegno – conclude Marino – che io propongo di realizzare tra fine giugno e inizio luglio a Roma e che possa vedere il protagonismo proprio di quegli interlocutori del Pd, in Parlamento e al Governo, che dovranno tirare le fila e trasformare le nostre azioni politiche in risposta di Governo partecipata e condivisa, tanto da poterla realizzare in tempi certi”. (Inform)