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INFORMAZIONI DEL GIORNO – NEWS PER GLI ITALIANI ALL'ESTERO

A “L’Italia con Voi” si parla di turismo delle radici

RAI ITALIA

 

In studio Giovanni De Vita, Capo Ufficio I della Direzione Generale per gli Italiani all’Estero del Maeci e Marina Gabrieli, Presidente dell’Associazione Raìz Italiana

 

ROMA – Si è parlato di turismo delle radici nella puntata di oggi 2 dicembre della trasmissione “L’Italia con Voi” in onda su Rai Italia: ad essere intervistati sono stati Giovanni De Vita, Capo Ufficio I della Direzione Generale per gli Italiani all’Estero del Maeci, e Marina Gabrieli, Presidente dell’Associazione Raìz Italiana. Si è parlato dunque degli interventi istituzionali e di come il mondo dell’associazionismo possa contribuire a diffondere questa tipologia di turismo tra i connazionali e gli italo-discendenti che vivono all’estero. “Si considera che il turismo di ritorno – ha spiegato Giovanni De vita – possa interessare una platea composta da 80 o 90 milioni di oriundi italiani e dalle nuove generazioni legate ai 6 milioni di connazionali ufficialmente residenti all’estero. Sono persone che vedono nell’Italia la meta per rafforzare il rapporto identitario con se stesse; spesso vivono in contesti multiculturali molto accentuati e in grandi realtà come Stati Uniti, Canada, Argentina o Australia. Sono persone che hanno acquisito modi di vivere appresi dagli antenati che sono emigrati e quindi vogliono vedere quei luoghi in Italia in cui sono vissuti i propri familiari. Hanno un rapporto di fidelizzazione coi nostri territori molto forti, perché non vengono soltanto per vederli bensì per viverli”a. “La collaborazione con il Maeci è nata nel 2017, proprio in occasione di un incontro sul turismo delle radici organizzato dall’Associazione Asmef. Con il Maeci ci siamo subito trovati d’accordo sull’idea di promuovere un’offerta turistica rivolta ai discendenti degli italiani all’estero. Abbiamo quindi studiato una serie d’attività da portare avanti insieme ad enti ed associazioni”, ha rilevato Marina Gabrieli.

 

E’ stato menzionato il primo volume della Guida al turismo delle radici, realizzato da Raìz Italiana con il contributo della Farnesina (Dgit) . Si tratta di una guida che, per ora, riguarda quattro regioni pilota: Emilia Romagna, Abruzzo, Puglia e Basilicata. E’ uno strumento, già tradotto in tre lingue (inglese, spagnolo e portoghese) e scaricabile online, che aiuta a viaggiare attraverso i luoghi della memoria, le tradizioni e i sapori regionali con uno sguardo anche alle personalità celebri che hanno reso una località particolarmente nota nel mondo. “La guida è frutto del lavoro, della passione e della competenza dell’Associazione Raìz Italiana, nonché dell’amore verso questo argomento. Il volume è la concretizzazione di un progetto avviato nel 2018, ossia un tavolo tecnico sul turismo delle radici che, per la prima volta in Italia, ha riunito vari attori che si occupano di questo settore: Regioni, enti locali, università, associazioni, Camere di Commercio ed imprenditori”, ha spiegato De Vita. “Nella guida abbiamo anzitutto fornito indicazioni pratiche su come procedere per le ricerche documentali delle proprie origini familiari: dalla casa alla chiesa, fino ai luoghi di sepoltura dei propri antenati. Per ogni Regione abbiamo inoltre messo in luce degli elementi caratteristici dell’emigrazione storica del secolo scorso ma senza creare itinerari, perché il turismo delle radici presuppone viaggi unici nella misura in cui ogni famiglia ha la propria storia da riscoprire”, ha precisato Gabrieli ricordando l’importanza di aver illustrato nel volume anche le tradizioni popolari ed enogastronomiche.

 

E’ stata infine rievocata la giornata del 23 novembre scorso dedicata all’emigrazione mantovana e lombarda nel mondo con un workshop sul turismo delle radici tenutosi proprio a Mantova e  organizzato dall’Associazione Mantovani nel Mondo. “Mantova è stata un hub dell’emigrazione lombardo-veneta verso le Americhe –  ha sottolineato Daniele Marconcini, Presidente dell’Associazione Mantovani nel Mondo in un’intervista rilasciata a Rai Italia a margine del sopracitato workshop – e vogliamo che di turismo delle radici si parli grazie al coinvolgimento della Regione Lombardia – rappresentata nel workshop dall’Assessore Alan Rizzi delegato alle relazioni internazionali – nonché attraverso i grandi eventi come le Olimpiadi del 2026. Vogliamo fare in modo che gli imprenditori lombardo-veneti, più in generale tutti gli imprenditori italiani, sostengano questa grande idea del turismo legato all’emigrazione con attività che promuovano il territorio anche dal punto di vista culturale. E’ un’operazione che si rivolge non soltanto agli italiani di nascita bensì ai cosiddetti italici. Serve creare sinergie – ha concluso Marconcini – tra chi è all’estero e chi è in Italia”. Cosa deve intendersi per sinergia? “Affinché la funzione della Farnesina sia quanto più efficace possibile c’è bisogno del rapporto con i territori perché sono questi i luoghi che poi andiamo a proporre all’estero. Quello del turismo delle radici rappresenta davvero una dimensione importante. L’Ente nazionale per il turismo – è tornato a sottolineare in trasmissione Giovanni De Vita – ha valutato che nel 2018 ci sono stati circa 700mila turisti venuti in Italia per l’esigenza di scoperta delle proprie origini. Il sentimento della scoperta delle radici ha inoltre avuto anche episodi riportati dalle cronache: la visita del Sottosegretario statunitense Mike Pompeo in Abruzzo o quelle del regista Francis Ford Coppola che ogni anno ritorna in provincia di Matera per trascorrere le vacanze. E’ quindi importante sensibilizzare gli enti locali su questo potenziale: quello che facciamo come Farnesina è mettere a disposizione la nostra cassa di risonanza all’estero, costituita dalla rete diplomatico-consolare ma anche dagli uffici Ice e dalle Camere di Commercio”, ha concluso De Vita. (Simone Sperduto/Inform)

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