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A “l’Italia con Voi” l’intervista al segretario generale del Cgie, Michele Schiavone

ITALIANI ALL’ESTERO

In collegamento Skype, Schiavone si è soffermato sul rinnovo dei Comites, previsto per il 2020, e sui provvedimenti relativi alla rappresentanza parlamentare eletta nella circoscrizione Estero

 

ROMA – Intervistato in collegamento Skype da Zurigo dalla trasmissione di Rai Italia “l’Italia con Voi”, il segretario generale del Cgie, Michele Schiavone, si è soffermato su alcuni temi di interesse per i connazionali, in particolare il rinnovo dei Comites, previsto per il 2020, e la rappresentanza parlamentare eletta nella circoscrizione Estero.

A proposito del voto per il rinnovo dei Comites, al momento previsto dal 15 al 17 aprile prossimi, Schiavone ribadisce come si tratti di “un appuntamento serio e sarebbe opportuno che anche per questi appuntamenti – aggiunge – non si ricorra sempre ai rinvii, perché la rappresentanza è un istituto della democrazia”. “Perciò è giusto che si sollevino le voci, specie quelle dei parlamentari, per il rispetto di queste scadenze – rileva il segretario generale, riferendosi in particolare all’interrogazione presentata in proposito dalla deputata Fucsia FitzGerald Nissoli (FI, ripartizione America settentrionale e centrale) cui il sottosegretario agli Esteri Manlio Di Stefano ha risposto nei giorni scorsi (vedi Inform n. 289). “Ad oggi noi sappiamo che l’amministrazione della Farnesina ha già cominciato da mesi la preparazione e ha previsto tutto l’iter per far avanzare il processo elettorale. Stiamo aspettando di vedere se ci saranno novità in finanziaria, ma restiamo dell’avviso che le scadenze debbano essere rispettate – ribadisce Schiavone.

Sulla questione della riduzione del numero dei parlamentari eletti nella circoscrizione Estero, prevista dalla riforma costituzionale messa a punto dal primo Governo Conte e portata avanti anche dall’attuale esecutivo, il segretario generale del Cgie si dichiara contrario, precisando come attraverso una “diminuzione della rappresentanza formale si attesti un colpo anche alla rappresentanza sostanziale” dei residenti all’estero, senza contare il fatto che “quando nel 2000 è stata approvata questa legge, gli italiani all’estero erano 3 milioni e oggi invece sono raddoppiati”. “La ragione vorrebbe che quel numero costruito su una stima fosse invece rafforzato – rileva Schiavone. “Mi rendo conto delle necessità del paese e delle scelte popolari, e non solo, del Parlamento. Noi pensiamo che fino a quando ci sarà la possibilità di proporre un referendum faremo la nostra parte in quanto siamo del parere che questo numero di parlamentari, ridotto di sei unità, sarebbe davvero la rovina della rappresentanza delle comunità nel Parlamento italiano. Stiamo lavorando – aggiunge Schiavone – perché si tornino a proporre degli equilibri che possono passare attraverso la rappresentanza in altri ambiti previsti dalla Costituzione, ovvero nelle Regioni italiane, ma è una discussione nuova sulla quale dobbiamo costruire delle proposte politiche”.

In ultimo, un aggiornamento sul Cgie, che “dall’inizio di questa consiliatura ha fatto il suo dovere dando raccomandazioni, proposte di riforma e promuovendo iniziative che servono al Paese e al Parlamento”. Schiavone annuncia poi lo svolgimento della prossima Conferenza Stato-Regioni- Province autonome e Cgie nella seconda settimana di marzo “per dare al nostro paese delle prospettive e mettere in piedi e in campo politiche nuove che abbiano l’ambizione di dare indicazioni per i prossimi 3-4 anni al lavoro del governo”. (Inform)

 

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