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Registr. Trib. Roma n.338/2007 del 19-07-2007
INFORMAZIONI DEL GIORNO – NEWS PER GLI ITALIANI ALL'ESTERO

A “l’Italia con Voi”, la storia di Giovanni Negri, nato a Milano e diventato imprenditore a Los Angeles

ITALIANI ALL’ESTERO

 

ROMA – A “l’Italia con Voi”, la trasmissione di Rai Italia dedicata ai connazionali all’estero, Giovanni Negri ripercorre la sua storia personale, che lo ha portato da Milano, dove è nato nel 1943, ad emigrare a Los Angeles, dove è arrivato nel 1964.

Giovanni, nato da una famiglia poverissima, ha vissuto, una volta persi i genitori – il padre stremato dalla campagna di Russia, la madre di parto quando era piccolo, – in orfanotrofio per 5 anni, nel periodo della sua adolescenza, un periodo che giudica positivamente perché “mi ha modellato per essere indipendente nel mio futuro, e ne sono orgoglioso”, “così, quando sono arrivato in America, dopo essere stato assunto da un’azienda di macchine per ufficio e incaricato di vendere i suoi prodotti all’estero, a soli 21 anni, non ho avuto paura”. “Ho avuto anche esperienze poco piacevoli – ricorda, – come quando volevo affittare un appartamento e me lo negarono perché avevo un passaporto italiano e ho dovuto avere una persona che lo affittasse per me”. “Poi ho deciso di fare l’imprenditore e sono passato dalle macchine d’ufficio alle macchine di lusso, come la Maserati e non solo, che vendevo a Hollywood. In questo modo – spiega Giovanni – ho avuto la possibilità di conoscere tanti attori del cinema; ho venduto automobili a Frank Sinatra, a sua figlia e al genero, a Elvis Presley e molti altri”.

“Nel 1996 ho conosciuto la mia compagna e ho cominciato un’attività nuova, con le imprese immobiliari e il cibo italiano, ma prima di diventare un importatore, ho imparato quali erano i migliori prodotti e ho viaggiato molto. Forse la ragione che mi ha dato questo coraggio e questa energia, che ho trasmesso anche ai miei figli – rileva Giovanni, – è il pensiero che se ci sono ostacoli basta superarli e non fermarsi. Io sono italo-americano nel pensare. Quando commercio sono americano, ma nel modo di vita e nei sentimenti sono italiano. Mi vanto anche di aver mantenuto la mia cittadinanza perché ho sempre pensato che abbandonare la propria cittadinanza è come l’esilio e non c’è pena più grande. Dico sempre ai miei figli: amate il vostro paese come io amo il mio, e rispettate il mio come io rispetto il vostro”. (Inform)

 

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