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INFORMAZIONI DEL GIORNO – NEWS PER GLI ITALIANI ALL'ESTERO

A “l’Italia con Voi”, in collegamento da Bruxelles, Eleonora Medda, membro del Comitato di Presidenza del Cgie

RAI ITALIA

 

Al centro dell’intervento, il sostegno del Cgie ai connazionali in questa fase di emergenza e l’impegno per la promozione della partecipazione giovanile, proseguito anche in questi mesi, ad un anno dal seminario dei giovani di Palermo

 

ROMA – A “l’Italia con Voi”, in collegamento da Bruxelles, Eleonora Medda, membro del Comitato di Presidenza del Consiglio Generale degli Italiani all’Estero (Cgie), ha illustrato l’impegno a sostegno dei connazionali in questi mesi dominati dall’emergenza derivante dalla pandemia di Covid 19.

“In un primo momento gli sforzi si sono concentrati verso il rientro dei connazionali – sottolinea Medda, ricordando che “la Farnesina ha agevolato il rientro in questi mesi di circa 110 mila connazionali da 180 paesi diversi”. Oltre all’emergenza sanitaria, “che vediamo come non sia ancora terminata”, richiama poi “l’onda d’urto economica, che sarà lunga”. “Il lavoro che stiamo facendo con i consiglieri del Cgie – prosegue Medda – è di cercare di informare al massimo i connazionali e di aiutarli per la massima esigibilità dei loro diritti nei paesi dove vivono”. “Sappiamo che ogni paese europeo ha previsto, anche se in modo diverso, dei sussidi legati alla pandemia – sottolinea il consigliere, ricordando in aggiunta che “gli uffici consolari normalmente possono concedere sussidi ai connazionali che versano in stato di necessità o bisognosi”. “Si tratta di fondi stanziati annualmente e richiesti in base alle diverse situazioni delle circoscrizioni consolari. Ad essi il decreto Cura Italia e il decreto Rilancio hanno affiancato dei fondi aggiuntivi, in totale 6 milioni di euro, per l’assistenza ai cittadini in stato di bisogno, che siamo riusciti a far destinare, grazie anche all’intervento del Cgie, specie nel primo periodo dell’emergenza, anche ai connazionali non iscritti all’Aire – segnala Medda.

“Nel corso della riunione plenaria del Cgie, che si è svolta in modalità online nei giorni scorsi, il ministro degli Esteri, Luigi Di Maio, ha detto che i fondi aggiuntivi sono stati usati per un terzo, e visto che la situazione economica non si risolverà nell’immediato, sono state previste modalità aggiuntive per cercare di allargare la platea dei destinatari di questi sussidi, come – spiega Medda – i connazionali titolari di piccole e micro imprese pesantemente colpiti dalla pandemia, o che abbiano dovuto chiudere la propria attività, oppure per un sussidio di rimpatrio, per sostenere il connazionale nella fase iniziale di reinserimento sociale in Italia, e per consentire ai consolati di stringere accordi con enti per fornire un’assistenza sanitaria adeguata ai cittadini che non possono accedere all’assicurazione sanitaria privata, se la sanità pubblica non garantisce loro delle cure adeguate”. Tra le misure previste anche il sostegno all’apprendimento, per favorire l’accesso alla didattica a distanza attraverso l’acquisto di materiale informatico.

A chiusura di collegamento si ricorda l’anno trascorso dal seminario dei giovani italiani nel mondo promosso dal Cgie a Palermo, evidenziando come il lavoro con questi ultimi stia proseguendo, attraverso video-collegamenti e l’incoraggiamento a partecipare alle attività delle associazioni. “Grazie al seminario siamo riusciti ad avvicinare i giovani alla rappresentanza e a farli partecipare alle attività istituzionali. Avevamo in progetto di incanalare queste forze e la loro voce nella Conferenza Stato- Regioni-Province autonome e Cgie che era stata convocata per aprile, ma che è stata poi rinviata a causa dell’emergenza sanitaria – spiega Medda, che ribadisce come la partecipazione delle nuove generazioni resta uno degli assi portanti dell’attività dell’attuale Cgie. (Inform)

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