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INFORMAZIONI DEL GIORNO – NEWS PER GLI ITALIANI ALL'ESTERO

A “l’Italia con Voi”, il presidente della Camera di Commercio Italo-Indiana, Cesare Saccani

ITALIANI ALL’ESTERO

 

Nel collegamento alcuni aggiornamenti sulla situazione sanitaria nel sub-continente, sulla presenza imprenditoriale italiana e sulle attività della Ccie

 

ROMA – Ospite di “l’Italia con Voi”, il programma di Rai Italia dedicato ai connazionali all’estero, il presidente della Camera di Commercio Italo-Indiana, Cesare Saccani, ha fornito un aggiornamento sull’attuale situazione sanitaria nel sub-continente per poi soffermarsi sulla presenza imprenditoriale italiana in loco.

Saccani ha definito “preoccupante” la situazione sanitaria per via del diffondersi del coronavirus, sia “per l’aspetto sanitario che per quello economico perché – ha aggiunto – abbiamo molte aziende che stanno cercando di sopravvivere in questo contesto e tutelare i loro investimenti e le loro quote di mercato”.

La presenza italiana in India conta oggi circa 700 aziende, “rappresentative di tutti settori, dal food all’automotive, dalle società di consulenza all’engineering; la maggior parte di queste sono socie della nostra Camera – segnala Saccani, che ricorda che la Ccie è presente in loco dal 1966 e ha oggi oltre 1100 soci, un headquarter a Bombay e 4 uffici regionali a Delhi, Calcutta, Bangalore e Chennai. “Proprio in queste fasi stiamo avviando l’apertura di altri due uffici regionali, uno in Sri Lanka e l’altro in Bangladesh. La Camera è quindi una struttura forte che offre molti servizi, per chi vuole entrare nel mercato indiano, per chi vuole investire e per chi si trova già in India – afferma Saccani.

Spiega inoltre come “l’India è un grande mercato e l’approccio è cambiato negli anni; una volta si pensava di produrre in India per poi riportare i prodotti in Europa, adesso si va anche per vendere i prodotti. Ci sono comparti, come quello delle macchine agricole, che sono anche più ricchi di quelli europei. Si tratta tuttavia di un mercato molto difficile – aggiunge il presidente della Ccie, – che richiede grande determinazione, grande persistenza dell’investimento, ci vogliono almeno 3 anni per vedere risultati significativi, e non tutte le nostre imprese sono attrezzate per affrontare un percorso così lungo. L’India è quindi un mercato per tanti, ma non per tutti ed è importante studiarlo attentamente prima di entrarvi”.

Tra i progetti che la Ccie ha attualmente in corso, Saccani segnala in particolare “VivItalia”, “un grande spazio a disposizione di imprese, associazioni, camere di commercio e regioni che offre la possibilità di presentare in modo permanente o per un po’ di tempo prodotti, eccellenze ed imprese”. Tra gli effetti della pandemia, infine, evidenzia un possibile “ripensamento del modo di produrre perché la lontananza dei luoghi di produzione dall’Italia sta creando in alcuni comparti delle difficoltà”, ma tutto dipende comunque dal “modello di business dell’azienda”. (Inform)

 

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