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INFORMAZIONI DEL GIORNO – NEWS PER GLI ITALIANI ALL'ESTERO

A “L’Italia con Voi”, Eleonora Medda (Cgie e coordinatrice del patronato Inca Belgio) su Imu e misure economiche straordinarie adottate per i connazionali all’estero in situazione di difficoltà

ITALIANI ALL’ESTERO

 

(fonte immagine Rai Italia)

ROMA – A “L’Italia con Voi”, la trasmissione di Rai Italia dedicata agli italiani all’estero, Eleonora Medda, membro del Comitato di presidenza del Cgie e coordinatrice del patronato Inca Belgio, illustra la normativa sul pagamento dell’Imu e le misure economiche straordinarie adottate per i connazionali all’estero in situazione di difficoltà.

“Proprio in questo periodo si paga la prima rata dell’Imu – l’acconto. Ricordiamo che dal 2021 i cittadini residenti all’estero titolari di pensione maturata in regime di convenzione internazionale con l’Italia hanno diritto allo sconto del 50% dell’Imu per un solo immobile non locato. Alcuni siti internet avevano riportato un’interpretazione restrittiva della norma a cui purtroppo molti comuni si erano allineati e secondo cui lo sconto si sarebbe applicato solo alle pensioni in convenzioni con paesi extra-comunitari – segnala Medda, che precisa invece come una recente nota del Ministero delle Finanze abbia chiarito che “per pensione maturata in regime di convenzione internazionale si deve intendere una pensione maturata tramite la totalizzazione dei contributi versati in Italia e all’estero, in Stati membri dell’Ue, Stati See, Svizzera e Stati extra-comunitari”.

La coordinatrice Inca ricorda poi le misure economiche straordinarie adottate per i connazionali all’estero che versano in situazione di difficoltà. “In questi mesi di pandemia – segnala Medda – sono molti gli italiani all’estero che hanno perso il lavoro, specie i nuovi migranti che si trovano in situazioni più fragili e precarie e che non riescono ad accedere agli ammortizzatori sociali disposti nei Paesi in cui risiedono. È importante sapere che già normalmente gli uffici consolari possono concedere sussidi ai cittadini che versano in stato di indigenza e in via eccezionale erogazioni in denaro con obbligo di restituzione, in caso di occasionale grave necessità altrimenti non fronteggiabili, e questi fondi vengono stanziati ogni anno secondo previsioni di spesa formulate dai consolati”.

“Grazie anche alle pressioni del Cgie – ricorda Medda – con il decreto Cura Italia prima e successivamente con il decreto Rilancio il governo ha stanziato 6 milioni di euro aggiuntivi per l’assistenza diretta da parte dei consolati ed è stata allargata la platea dei possibili beneficiari delle risorse prevedendo una temporanea estensione delle casistiche idonee al sostegno: per esempio, per i prestiti la scadenza per la restituzione è stata allungata a 2 anni, quando di solito è di  90 giorni; oppure è prevista la possibilità di un sostegno all’apprendimento, cioè in caso di didattica a distanza la possibilità per le famiglie bisognose di acquistare dotazioni informatiche come pc o tablet; oppure la possibilità per i consolati di promuovere programmi di riqualificazione professionale per i connazionali che hanno perso il lavoro”.

Altre forme di sostegno sono il reddito di emergenza, che “può essere richiesto anche dagli italiani all’estero che rientrano e riprendono la residenza in Italia” e la cui domanda va rinnovata di volta in volta e presentata all’Inps tramite i Caf e i patronati – i nuovi termini di presentazione scadranno il prossimo 31 luglio; oppure il sussidio di disoccupazione per i lavoratori rimpatriati, che risale ad una legge del 1975 e che “può essere richiesto da tutti coloro che abbiano svolto un’attività lavorativa all’estero, se il rimpatrio avviene entro 180 giorni la cessazione del rapporto di lavoro, per licenziamento o per lavoro a tempo determinato, e dichiarando la disponibilità immediata al lavoro al centro per l’impiego entro 30 giorni dalla data di rimpatrio”. L’importo in quest’ultimo caso è il 30% della retribuzione calcolata per l’ultimo impiego.

Per ulteriori informazioni, Medda suggerisce di rivolgersi ai patronati o all’ufficio consolare della propria circoscrizione di riferimento. (Inform)

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