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INFORMAZIONI DEL GIORNO – NEWS PER GLI ITALIANI ALL'ESTERO

A Keighley l’Assemblea nazionale delle Acli UK

ITALIANI ALL’ESTERO

Tacconi (Pd): “Il Regno Unito è negli ultimi anni la meta preferita del 15% della nuova emigrazione dall’Italia e non si tratta solo di ‘cervelli in fuga’. Per ognuno di loro bisogna trovare risposte concrete perché l’esperienza migratoria non sia traumatica ma gratificante”

 

KEIGHLEY – “L’Assemblea Nazionale delle Acli UK 2015 è stata per me l’occasione per passare una intensa giornata di confronto e di festa insieme ad una delle più importanti realtà associative presenti nel Regno Unito”. Comincia così la riflessione di Alessio Tacconi (Pd), deputato eletto nella ripartizione Europa, sulla sua visita a Keighley (Regno Unito) in occasione dell’Assemblea nazionale delle Acli  UK 2015 che coincideva quest’anno con il 70° anniversario della fondazione delle Acli.

“Invitato del presidente Acli del Regno Unito, Lorenzo Losi, – prosegue Tacconi – non potevo mancare a questo importante evento sociale della vita associativa di quelle comunità italiane, sempre più numerose a causa del recente incremento della emigrazione che si unisce ai già numerosi connazionali residenti in quel paese. Nel mio saluto – continua il deputato – ho tenuto a ringraziare l’intera organizzazione e tutti i presidenti dei Circoli, i soci e i simpatizzanti presenti per l’impegno da loro profuso per tenere vivo lo spirito delle Acli, sempre rivolto alla dignità della persona e del suo lavoro, con le tante iniziative a favore dei lavoratori italiani e delle loro famiglie. La mia presenza in quella occasione era anche e soprattutto volta ad ottenere una più diretta ed approfondita conoscenza delle caratteristiche e i bisogni dei nostri connazionali: nuovi strumenti di studi sociologici sull’emigrazione, come l’annuale rapporto della Fondazione Migrantes, possono aiutarci a capire meglio i fenomeni migratori, a individuare i problemi per cercarne le possibili soluzioni”.

“Il Regno Unito – ho rimarcato – stando al citato Rapporto Migrantes, è negli ultimi anni la meta preferita del 15% della nuova emigrazione dall’Italia e non si tratta solo di ‘cervelli in fuga’ se è vero che il 20 % sono minorenni, che evidentemente si spostano insieme a tutta la famiglia, e l’8% in età di pensione. Per ognuno di loro bisogna trovare risposte concrete perché l’esperienza migratoria non sia traumatica ma gratificante”.

“Certo – aggiunge Tacconi – la situazione economica del nostro Paese non facilita soluzioni politiche soddisfacenti per gli italiani all’estero e non possiamo perciò chiudere gli occhi di fronte ai continui tagli alle risorse a loro destinate, da quelli ai Comites e al Cgie, a quelli per le attività scolastiche e per l’assistenza diretta ai meno abbienti ed, infine, alla chiusura di molte sedi consolari all’estero che ha toccato, in maniera piuttosto pesante, anche il Regno Unito. Nelle mie numerose interrogazioni parlamentari mi sono a più riprese battuto contro la chiusura indiscriminata di sedi all’estero sostenendo, invece, la necessità di eliminare sprechi ed altre diseconomie di bilancio. Recentemente ho avuto modo di sollecitare il Ministero degli Esteri a mettere in atto, ove non fosse possibile riconsiderare decisioni già prese, ogni possibile iniziativa per rendere servizi consolari il più vicini possibili all’utenza sia intensificando e potenziando le presenze consolari nelle varie città, sia istituendo nuovi consolati onorari e attivando e potenziando quelli già esistenti. Con grande sollievo è stata accolta – soprattutto dai più anziani – la risposta alla mia ultima interrogazione nella quale il Sottosegretario Della Vedova annunciava la nomina di un Console Onorario a Manchester, non appena le Autorità Britanniche avessero concesso la necessaria autorizzazione”.

“Ho espresso infine l’auspicio – conclude Tacconi – che gli Italiani all’estero siano sempre di più attori diretti nei processi decisionali che li riguardano, facciano sentire la loro voce negli organi di rappresentanza che hanno appena rieletto, fiducioso che azioni congiunte fra le rappresentanze di base e i rappresentanti in Parlamento possano sortire risultati di rilievo. Una menzione e un saluto particolare  vorrei dedicarlo al nuovo presidente del Comites di Manchester, Emanuele Bernardini, e al presidente del Circolo Acli di Keyghley, Giannino D’Angelo, per il loro costante e disinteressato impegno a favore di tutta la collettività italiana residente in quell’area”. (Inform)

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