RAI ITALIA
ROMA – La trasmissione di Rai Italia “Casa Italia” ha realizzato un focus sulla comunità italiana in Lussemburgo, uno dei Paesi più piccoli del vecchio continente, cosmopolita e multiculturale: insieme a Bruxelles e Strasburgo è Capitale dell’Unione Europea e sede di alcune sue istituzioni e organismi. Con il reddito pro capite tra i più alti al mondo, questo Granducato – spiega il servizio di Rai Italia – è la seconda piazza finanziaria a livello globale dopo New York. Un territorio che punta sulla ricerca digitale, con parchi, musei e trasporti pubblici gratuiti, welfare e servizi efficienti, proponendosi così come una delle città più vivibili e scelta ideale per expat e lavoratori qualificati, molti di questi sono giovani italiani. La nuova mobilità si aggiunge così a quella storica di chi è arrivato in Lussemburgo nel secolo scorso per lavorare nelle miniere e nelle acciaierie. Attualmente gli iscritti all’Aire sono oltre 38mila; l’interscambio commerciale con l’Italia ha sfiorato lo scorso anno i 2 miliardi di euro. Nel corso della trasmissione Diego Brasioli, Ambasciatore d’Italia in Lussemburgo, ha parlato di un Paese in costante crescita ma d’altronde lo è dall’inizio del ‘900 quando era una potenza nel campo della siderurgia, mentre è oggi un centro finanziario di primissimo piano. L’Ambasciatore ha poi segnalato come la continua evoluzione del Lussemburgo abbia di recente portato questo Paese a esplorare anche i campi delle nuove tecnologie. “La comunità italiana sfiora le 40mila persone”, ha precisato Brasioli ricordando che si tratta di una cifra record nella storia dell’emigrazione italiana in Lussemburgo superando anche i numeri dei primi del ‘900 e degli anni ’50. “Ci sono anche giovani di tanti altri Paesi”, ha aggiunto l’Ambasciatore sottolineando quindi la natura cosmopolita del Lussemburgo. “Qui chi ha un’idea brillante viene sostenuto, per esempio nella creazione di start-up, sia da un punto di vista finanziario sia con degli aiuti concreti da parte del Governo”, ha spiegato Brasioli evidenziando i tre settori maggiormente richiesti al momento: digitale, ricerca spaziale e intelligenza artificiale. “Nel settore spaziale il Lussemburgo ha molti centri di ricerca: è il primo Paese dell’Unione Europea che ha aderito al programma ‘Artemis’ della Nasa, che prevede un nuovo appuntamento con Luna entro i prossimi anni”, ha evidenziato l’Ambasciatore. Nicoletta Centofanti, esperta di sostenibilità, ha a sua volta ribadito che la ragione che l’ha portata in Lussemburgo è stata l’opportunità di lavoro su un tema che le sta molto a cuore. “È affascinante l’opportunità di essere così esposti a un ambiente europeo e internazionale: qui si parlano tre lingue”, ha raccontato Centofanti che si occupa di finanza sostenibile con l’obiettivo di sensibilizzare le persone sul tema. Andrea De Giorgio, ricercatore sull’intelligenza artificiale, ha raccontato di essere transitato prima per la Svezia dove ha completato i suoi studi e finita questa esperienza ha infine trovato l’opportunità in Lussemburgo. “Ho trovato un ecosistema molto sviluppato con grande supporto per le start-up”, ha spiegato De Giorgio. (Inform)