RAI ITALIA
ROMA – La Trasmissione di Rai Italia Casa Italia ha realizzato un focus sulla Bielorussia, Paese cuscinetto nel cuore dell’Europa dell’Est il cui nome significa “Russia Bianca”. Uno snodo del gas esportato dalla Russia, – spiega il servizio di Casa Italia – ma anche una via di transito dei treni merci dalla Cina verso Ovest: è governato da oltre 30 anni da Alexandr Lukashenko, molto vicino alle politiche della Russia di Putin. L’approfondimento di Casa Italia si è focalizzato soprattutto sul rapporto storico che lega Italia e Bielorussia. Tomaso Pietro Marchegiani (Capo Missione Ambasciata d’Italia a Minsk) ha ricordato come la Bielorussia sia da secoli un crocevia di scambi ma anche di cultura. “Uno degli eroi culturali della Bielorussia si laureò a Padova nei primi anni del ‘500”, ha spiegato Marchegiani parlando di un umanista bielorusso, Francysk Skaryna, conosciuto per aver stampato le prime bibbie in antico slavo, preziosissime dal punto di vista tipografico. Marchegiani ha evidenziato come Skaryna rappresentasse per la sua epoca l’esempio di una “mitteleuropa” culturale. A parte questo aspetto culturale, Marchegiani ha voluto evidenziare come nello specifico ci sia un forte legame tra Italia e Bielorussia che trae origine dalla generosità e dall’apporto offerto alla popolazione dal nostro Paese all’indomani della catastrofe nucleare dell’allora sovietica Chernobyl (nell’aprile 1986), attuale città ucraina situata vicino al confine bielorusso. Marchegiani ha quindi ricordato che questo patrimonio immenso di legami umani rende ancora oggi l’Italia come un qualcosa di speciale nei cuori dei bielorussi: migliaia di famiglie hanno infatti usufruito del sostegno diretto italiano nel post Chernobyl. Dal punto di vista dei legami commerciali, Marchegiani ha sottolineato come i prodotti italiani siano molto ricercati da quella parte del settore produttivo bielorusso non soggetto al regime sanzionatorio europeo. Marchegiani ha precisato dunque l’esistenza di fondamenta socioculturali forti sui quale si può innestare lo stesso Made in Italy. Come ha ricordato Marchegiani, chiaramente le sanzioni UE fanno rientrare anche l’Italia tra i cosiddetti Paesi non amici della Bielorussia: si tratta di un regime sanzionatorio che l’Unione Europea dispone in varie misure dal 2006. Nonostante questo i cittadini bielorussi continuano a guardare con stima molti Paesi europei e tra questi certamente l’Italia. La rete diplomatica italiana è dunque attiva e impegnata in Bielorussia anche sul lato scientifico ed economico, così come su quello culturale ed enogastronomico: riguardo quest’ultimo aspetto è stato anticipato che ad aprile ci sarà un evento dedicato proprio all’enogastronomia mentre per la seconda metà dell’anno è in programma l’idea di un evento nel settore caseario. (Inform)