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Registr. Trib. Roma n.338/2007 del 19-07-2007
INFORMAZIONI DEL GIORNO – NEWS PER GLI ITALIANI ALL'ESTERO

A Casa Italia si parla della comunità italiana in Svizzera con l’Ambasciatore Cornado

RAI ITALIA

 

ROMA – La Trasmissione di Rai Italia “Casa Italia” ha realizzato un focus sulla Svizzera, nota per la sua storica neutralità e per le sue bellezze naturalistiche. Suddivisa in 26 Cantoni e 4 Regioni linguistiche, – informa il servizio di Casa Italia – la Svizzera è considerata tra i Paesi più efficienti al mondo. È sede delle maggiori organizzazioni umanitarie internazionali. Ospita inoltre importanti università e centri di ricerca internazionali: istituzioni che attraggono sempre più giovani italiani in cerca di opportunità lavorative. Ad oggi la Svizzera conta circa 650mila connazionali iscritti all’Aire. L’Italia è il terzo fornitore del mercato elvetico: nel 2022 gli investimenti hanno superato i 50 miliardi di euro. Oltre mille sono le aziende italiane presenti in Svizzera. Nei primi nove mesi dell’anno l’interscambio commerciale è stato di oltre 33 miliardi di euro. Di questi temi hanno parlato Gian Lorenzo Cornado, Ambasciatore d’Italia in Svizzera e in Liechtenstein, la studentessa in psichiatria Beatrice Milano e il giornalista Graziano Capponago Del Monte (autore del libro “Enigma Svizzera”). “È un Paese che è cambiato molto negli ultimi anni e si è ‘mediterraneizzato’: la cucina e la moda sono dappertutto, gli italiani sono ormai il 10% della popolazione”, ha spiegato l’Ambasciatore ricordando dove sono maggiormente presenti i connazionali: a Zurigo 230mila unità, a Ginevra 130mila, a Basilea 120mila, a Lugano 130mila e infine a Berna 70mila. Nel suo intervento Cornado ha sottolineato che la comunità italiana in Svizzera è presente in vari settori e anche ai più alti livelli: banche, investimenti, servizi, settore ospedaliero ma anche politico. “Il Cancelliere della Confederazione si chiama Viktor Rossi ed è di origine italiana; il portavoce della Confederazione del Governo svizzero si chiama Arcidiacono e anche lui è italiano”, ha precisato l’Ambasciatore menzionando anche Ignazio Cassis, che è Ministro degli Esteri della Confederazione elvetica. “La nuova emigrazione, quelli che chiamiamo ‘expat’, rappresenta il 20% della nostra comunità”, ha spiegato Cornado parlando della presenza italiana tra funzionari internazionali e al celebre centro di ricerca conosciuto come Cern. “A Ginevra vedo tanta internazionalità e si basa sempre sulle competenze: è un Paese molto meritocratico”, ha dal canto suo spiegato Beatrice Milano il cui sogno è diventare ricercatrice. Del Monte ha parlato della Svizzera come di un posto del cuore: Paese modernissimo diviso tra culture, Cantoni e lingue. Il giornalista ha invitato a guardare la Svizzera senza i soliti luoghi comuni, ad esempio il sempre richiamato concetto di Paese non belligerante all’esterno ma dentro i suoi confini l’ultima guerra civile si è combattuta nel 1847, ossia in tempi relativamente recenti rispetto alla storia del Vecchio Continente. Da quel conflitto nacque l’idea di edificare la moderna Confederazione. “La forza del Paese è rappresentata dei popoli che hanno deciso di vivere assieme: è un Paese molto unito con diversità che riescono a coesistere”, ha aggiunto in proposito l’Ambasciatore intervenendo nuovamente a proposito dell’ultimo tema trattato. “La neutralità è un punto di forza: la Svizzera ha come vocazione la mediazione”, ha spiegato Cornado evidenziando che proprio questa postura svizzera possa contribuire a una futura conferenza di pace aperta a tutti. Nel marzo prossimo ci sarà poi una conferenza per presentare il sistema di etichettatura alimentare proposto dall’Italia che è diverso del sistema Nutri-Score.  (Inform)

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