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INFORMAZIONI DEL GIORNO – NEWS PER GLI ITALIANI ALL'ESTERO

A Cape Town “Misperceive” dell’artista italiano Girolamo Marri

MOSTRE

La personale, organizzata dal Consolato d’Italia in loco con il supporto dell’IIC di Pretoria e a cura di Capo d’Arte, si svolge dal 17 al 19 febbraio nell’ambito della Cape Town Art Fair

CAPE TOWN – Prevista giovedì 16 febbraio alle ore 21 presso lo spazio già denominato “Commune 1 spaces” di Cape Town (64 Wale Street) l’inaugurazione della mostra “Misperceive” dell’artista italiano Girolamo Marri, primo evento del 2017 organizzato dal Consolato d’Italia in loco e in collaborazione con Capo d’Arte e nell’ambito della Cape Town Art Fair, uno degli eventi di arte contemporanea più rilevanti del continente africano.

“Misperceive” è un invito ad alterare volontariamente il modo in cui percepiamo la realtà. Nasce da concetti astrusi quali l’effetto osservatore della fisica delle particelle e la filosofia processuale di buddismo e taoismo, ma anche dalla saggezza popolare del “la bellezza è nell’occhio di chi guarda”. L’invito ad accettare l’auto-inganno permea tutti i lavori in mostra, senza che mai prenda forma fisica o direzione politica. I lavori sono tutti armoniosamente privi di contenuto salvo la loro stessa struttura e presenza: gli spettatori possono appropriarsi di qualsiasi idea che emerga (o non emerga) tra battute, rumore, errori e non-sense. Tutti i lavori, compresa la performance di apertura con il musicista sperimentale Alessandro Gigli e fatta di improvvisazioni soniche, disfunzioni della retina, calligrafia accelerata e strato su strato di incomprensione, si basano sullo stesso postulato: se niente è come sembra, allora il distacco non è cinismo e l’ironia non è superficialità.

Attraverso una ricerca performativa, Girolamo Marri unisce la raccolta, produzione e alterazione di immagini, oggetti, suoni, testi e spazi, cercando nella sua pratica artistica di ritrarre e influenzare la

realtà secondo l’assunto che l’umanità evolve grazie all’errore. Il suo lavoro scanzonato e urticante consiste in conferenze che non cominciano mai, interviste silenziose dove non ci sono domande né risposte, mappe cognitive destinate ad essere costantemente aggiornate e istruzioni incomprensibili, installazioni effimere, show radiofonici notturni e ogni sorta di inquietante interazione con pubblico consapevole o inconsapevole. I suoi lavori sono stati esposti in istituzioni pubbliche e private, tra cui firstsite, the Showroom e Matt’s Gallery nel Regno Unito, Zendai Moma, Shanghai Gallery of Art e Bank in Cina, Nasa Smart Project Space in Olanda e Pierogi Gallery negli Usa.

La personale è realizzata con il sostegno dell’IIC di Pretoria ed è a cura di Capo d’Arte, organizzazione no-profit italiana che promuove l’arta contemporanea fondata nel 2009 da Francesca Bonomo e Francesco Petrucci che ancora la dirigono. Sin dal suo inizio, Capo d’Arte ha portato a Gagliano del Capo (Italia) il lavoro di artisti internazionalmente riconosciuti attraverso una mostra annuale. Tra questi Yang Fudong, Shilpa Gupta, Michelangelo Pistoletto, Adrian Paci, Kader Attia, Latifa Ekchach e Sislej Xhafa. Per la Fiera d’Arte di Cape Town 2016, Capo d’Arte ha prodotto una mostra di lavori dei Soundwalk Collective al District 6 Museum, anch’essa presentata dal Consolato d’Italia di Cape Town.

L’allestimento sarà visitabile sino al 19 febbraio (apertura il 17 e 18 febbraio dalle 17 a mezzanotte; il 19 dalle 17 alle 20). (Inform)

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