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INFORMAZIONI DEL GIORNO – NEWS PER GLI ITALIANI ALL'ESTERO

A Buenos Aires la riunione del Pd Argentina

PARTITI

 

Il segretario generale Francesco Rotundo su riorganizzazione del partito e rilancio dei rapporti tra i due Paesi

 

BUENOS AIRES – Il Partito democratico Argentina si è riunito sabato 14 novembre a Buenos Aires a seguito della convocazione formulata dal suo segretario generale Francesco Rotundo. Alla riunione erano presenti quasi tutti i componenti del direttivo nazionale e i segretari dei circoli – si legge nella nota diffusa da Rotundo, che segnala il minuto di raccoglimento effettuato in ricordo delle vittime degli attentati di Parigi, la solidarietà e la vicinanza espressa al popolo francese e la condanna del “vile e feroce gesto di squilibrati il cui solo intento è di destabilizzare il mondo”.

Il segretario ha poi ribadito la necessità di una riorganizzazione dei Pd in Argentina, per conferire una svolta alla presenza del partito in loco, nuovo impulso ricondotto alla politica del segretario del Pd Matteo Renzi, primo ministro del governo italiano. Tra le tematiche richiamate nella relazione di Rotundo anche il ruolo che il Pd Argentina può e deve avere nei rapporti tra i due Paesi: “l’Argentina è un grande produttore di beni primari agricoli ed ha un sottosuolo ricchissimo di risorse – ha affermato il segretario generale. “L’Italia è tra i principali paesi al mondo che ha tecnologia di ultima generazione in tutti i campi, specie in quello della trasformazione di prodotti agro-alimentari. Il connubio tra i due Paesi è naturale e spontaneo, viste le rispettive risorse, ma è stato lasciato da parte negli ultimi anni – sostiene Rotundo, stigmatizzando l’assenza di rapporti tra i due governi in passato.

“L’economia italiana ha ripreso a crescere, pur tra mille difficoltà; l’industria italiana dopo anni di difficoltà sembra aver imboccato la strada giusta e lo spazio che le compete nel panorama internazionale – prosegue Rotundo, evidenziando come ciò sia molto importante per un’economia come quella argentina che ha bisogno di crescere ed affermarsi. “L’Argentina – aggiunge – è sempre stata considerata la più grande colonia italiana nel mondo di lingua spagnola, cosa che facilita il rapporto tra i due Paesi, visto che il 40% della popolazione è costituito da discendenti di italiani ed italiani di nascita”.

“Certamente – ammette il segretario del Pd Argentina – ci sono problemi non ancora risolti ed alcuni nemmeno affrontati, ma con una buona programmazione si potrà giungere ad ottimizzare quelle che sono le esigenze degli italiani nel mondo e la situazione interna italiana”. “È sin troppo facile accusare il Pd, che oggi con Renzi governa, di aver dimenticato i suoi connazionali all’estero, quando in Italia si hanno problemi con il mantenere aperti ospedali, fabbriche, dare assistenza socio-economica ai meno abbienti – afferma Rotundo, secondo cui “in un quadro di riordino e sviluppo certamente saranno inclusi gli italiani all’estero, anche se il livello di assistenza pura ai più bisognosi non è mai stata abbandonato da parte dei consolati”.

Nel corso della riunione si sono costituiti anche alcuni dipartimenti incaricati di seguire in modo più diretto le diverse tematiche: il dipartimento economico, che si occuperà di avere rapporti con enti, istituzioni, organizzazioni e di favorire ed incentivare il rapporto tra i due Paesi; il dipartimento industria, piccole e medie imprese e commercio, che curerà iniziative e rapporti tra le entità specifiche dei due Paesi promuovendo il prodotto Italia in Argentina ed il prodotto Argentina in Italia; il dipartimento stampa; il dipartimento giovani, che avrà il delicato compito di avvicinare i giovani figli e discendenti di italiani alla politica italiana.

Per il segretario Rotundo si tratta di “un compito ambizioso e difficile, specie in un momento molto particolare per la vita dei due Paesi, ma il Pd – aggiunge – confida nella ripresa di un buon rapporto essendo i due candidati al ballottaggio per l’elezione del prossimo presidente dell’Argentina figli di italiani”.

Annunciata a breve una riunione per definire i responsabili dei vari dipartimenti e le prime iniziative, come per esempio la nomina di collaboratori alla segreteria Paese nelle distinte circoscrizioni consolari, data l’ampiezza territoriale dell’Argentina. Auspicata anche una visita del presidente Renzi in loco, magari proprio in occasione dell’insediamento del nuovo presidente argentino. (Inform)

 

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