CAMERE DI COMMERCIO
L’iniziativa presso il Dipartimento italiano della Camera di commercio ed industria di Budapest
BUDAPEST – “L’Artigiano in Fiera”, la grande fiera mercato che ogni anni a dicembre si svolge a Milano, festeggia quest’anno la sua ventesima edizione anche a Budapest, con un evento organizzato presso il Dipartimento italiano della Camera di commercio ed industria di Budapest (BKIK).
A illustrare i passi compiuti in questi 20 di attività Antonio Intiglietta, fondatore e presidente della manifestazione, nel corso dell’incontro svoltosi nei giorni scorsi. “Abbiamo cominciato questa avventura con 700 espositori di cui solo il 10% non italiani. Oggi abbiamo 3044 espositori da 110 paesi ed oltre 3 milioni di visitatori – evidenzia Intiglietta, sottolineando come l’evento intenda “servire, fare spazio e dare risalto a questo stupore, alla cura dei prodotti artigiani e al desiderio di un pubblico curioso ed esigente”.
Ad introdurre l’incontro il saluto di Paolo Michele Digiandomenico, consigliere economico-commerciale dell’Ambasciata d’Italia in Ungheria, che ha sottolineato – si legge nella nota diffusa in proposito dalla Camera di commercio – il supporto ed il plauso dell’istituzione italiana alle iniziative che hanno lo scopo di corroborare le relazioni economiche tra Italia ed Ungheria. Presenti, oltre che artigiani ed enti ungheresi, rappresentanti dell’Ice e Melinda Szilágyi dell’Agenzia ungherese di promozione degli investimenti, che sarà da quest’estate presso l’ufficio commerciale ungherese a Milano. Segnalato in particolare l’intervento Edit Jakó, primo artigiano ungherese presente alla Fiera, cui continua a partecipare da 17 anni senza interruzione.
L’Ungheria è diventata presenza significativa de L’Artigiano in Fiera: oltre 800 mq di area espongono oltre 50 prodotti artigiani magiari, cui si affianca un ristorante ed una grande area gastronomica in un padiglione visitato da oltre 500 mila persone. “Gli artigiani con i loro prodotti sono già ottimi messaggeri dell’Ungheria – ha ribadito il moderatore Miklos Németh, presidente del Dipartimento italiano. – Ma AF è il più grande evento pubblico ungherese in Italia ed auspichiamo che la collaborazione tra Italia ed Ungheria moltiplichi queste occasioni per far incrementare la cooperazione economica e gli investimenti tra i due paesi. La Camera di commercio e industria di Budapest con il suo Dipartimento per lo Sviluppo delle Relazioni economiche con l’Italia – ha concluso il presidente Nemeth – conferma ancora una volta con questo evento di rappresentare un reale luogo di incontro e di scambio di esperienze professionali per le piccole e medie aziende ungheresi che vogliono efficacemente approcciare il mercato italiano”. “Lo sviluppo delle relazioni economiche tra Italia ed Ungheria non passa solamente attraverso i grandi progetti e le grandi imprese: per come si è consolidato il modello di sviluppo economico ungherese – ha affermato Alessandro Stricca co-presidente del Dipartimento Italiano della Camera di commercio, – per molti versi simile a quello italiano, è fondamentale che le piccole e medie imprese abbiano più opportunità di incontro e di collaborazione, ed in questo segmento gli artigiani costituiscono una sfida vincente per migliorare sempre di più la qualità della vita in Italia ed in Ungheria”.
Infine, l’intervento di Katalin Egri di MFY Consulting, azienda che da anni coordina la presenza del padiglione ungherese alla kermesse milanese, che ha auspicato un maggior sostegno delle istituzioni ungheresi nell’incentivare la presenza degli artigiani nelle fiere internazionali. (Inform)