CULTURA
Al via il 19 gennaio al Caffè Letterario dell’Istituto italiano di Cultura
BUDAPEST – Nuovo appuntamento a Budapest con i grandi romanzi italiani, classici e contemporanei: lunedì 19 gennaio si inaugura nella capitale ungherese il ciclo di incontri al Caffè Letterario dell’Istituto Italiano di Cultura. Per sei mesi, fino a giugno, un appuntamento mensile con un’opera italiana accompagnata da una tazza di caffè da degustare.
Si comincia con “Gli arancini di Montalbano” di Andrea Camilleri raccontato da Michele Sità, per proseguire il 16 febbraio con Margit Lukacs che presenta al pubblico “Sostiene Pereira” e “Tristano muore” di Antonio Tabucchi. Spazio a Paolo Chicca e al suo “La maledizione di Mezzapica” il 9 marzo con la partecipazione di Elisabetta Rolando, mentre il 13 aprile sarà il turno di Imre Barna che racconta “Il nome della rosa” e “Numero zero” di Umberto Eco. Il 25 maggio è di scena Szabo Gyozo con “Il visconte dimezzato”,”Il barone rampante” e “Il cavaliere inesistente” di Italo Calvino, mentre la conclusione l’8 giugno è affidata a Maria Barna con “Quanta stella c’è nel cielo” di Edith Bruck. (Inform)