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INFORMAZIONI DEL GIORNO – NEWS PER GLI ITALIANI ALL'ESTERO

A Bruxelles un corso di introduzione agli appalti europei

CAMERE DI COMMERCIO

Dal 14 al 16 marzo una nuova iniziativa organizzata dalla Camera di commercio belgo-italiana

BRUXELLES – La Camera di commercio belgo-italiana organizza dal 14 al 16 marzo a Bruxelles il corso di introduzione agli appalti europei mirato alla formazione di figure qualificate in grado di partecipare agli appalti banditi dalle istituzioni europee.

L’iniziativa, lavorando su bandi aperti e con un approccio concreto al settore, offre gli strumenti teorici sulle principali procedure dei bandi per lavori, forniture e servizi e una metodologia rigorosa per preparare l’offerta, sia dal punto di vista amministrativo che di contenuti.

Il corso si inquadra nelle attività messe in campo dalla Camera di commercio per trasmettere la sua esperienza diretta nel campo degli appalti europei, esperienza maturata grazie alla vicinanza geografica a tali istituzioni. Nel libro curato dalla stessa Camera di commercio e intitolato “Progetti europei: chi vince e chi perde” si sottolinea infatti come la sede in Belgio di enti e imprese sia decisiva per il numero di appalti vinti, come dimostrano i dati ufficiali ivi riportati del Sistema di Trasparenza Finanziaria della Commissione europea (FTS) relativi al 2014. Oltre 7 mila sono gli enti e le imprese con sede nella capitale belga ad aver avuto la meglio in questo tipo di bandi nel 2014. L’Italia si classifica comunque al 4° posto (con 1.234 appalti vinti), preceduta soltanto da Germania, Francia e appunto Belgio.

La Camera di commercio belgo-italiana segnala inoltre come il Parlamento italiano abbia dato il via libero definitivo alla norma che prevede la riforma del codice degli appalti, testo che delega il Governo ad attuare la nuova disciplina europea in materia di appalti pubblici e concessioni, attraverso il recepimento delle direttive comunitarie, e a procedere a un complessivo riordino della normativa vigente sui contratti pubblici di lavori, servizi e forniture. Tra le principali novità del provvedimento vi è il rafforzamento del ruolo di vigilanza e di indirizzo dell’Anac (Autorità Nazionale Anticorruzione), che elaborerà contratti-tipo e bandi-tipo anche dotati di efficacia vincolante.

La riforma degli appalti pubblici in Europa, sulla base delle direttive approvate da Bruxelles il 24 febbraio 2014, avrà un forte impatto sull’economia europea – segnala ancora la Camera di commercio, – poiché ben il 18% del Pil viene speso ogni anno dalle autorità pubbliche in beni, servizi e lavori, rendendo così gli appalti uno strumento strategico per favorire la crescita e la creazione di posti di lavoro.

L’Unione europea – si precisa – rappresenta infatti un “cliente” molto interessante per le imprese italiane, eppure la competizione è relativamente bassa rispetto ai bandi nazionali: basti pensare che in media l’ente appaltante riceve meno di quattro offerte per bando pubblicato, dato che però varia molto a seconda del settore. (Inform)

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