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A Bruxelles la mostra dedicata al grande architetto italiano Gio Ponti

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L’inaugurazione di “Vivere alla Ponti” l’11 maggio all’IIC

 

BRUXELLES – L’Istituto Italiano di Cultura di Bruxelles ospiterà mercoledì 11 maggio alle ore 19 l’inaugurazione della mostra “Vivere alla Ponti”, iniziativa dedicata al grande architetto italiano Gio Ponti, nato a Milano nel 1981 e fondatore negli anni Quaranta del design in Italia.

Dopo il benvenuto è prevista la proiezione del film “Amare Gio Ponti” di Francesca Molteni (in versione originale in italiano con sottotitoli in inglese) e la conversazione su architettura, design e industria. A seguire l’inaugurazione.

Diplomato al Politecnico di Milano, Gio Ponti fu un genio eclettico che esplorò una moltitudine di discipline artistiche e rivoluzionò l’architettura italiana, inventando la casa di oggi. Linee semplici e pulite, geometrie delle forme e degli spazi, perfetta conoscenza dei materiali, il suo stile all’epoca giudicato futurista è divenuto oggi atemporale. Ponti rinnova il linguaggio dalla tradizione alla modernità.

Il punto di partenza del progetto espositivo è stata la riedizione dei mobili di Gio Ponti da parte di Molteni&C, da cui si è proceduto per la ricostruzione del contesto storico e culturale nel quale questi mobili hanno vissuto, comprendendo esigenze professionali e soluzioni tecniche adottate. La genesi dei progetti è ricostruita anche attraverso le tracce e gli indizi trovati negli archivi di Gio Ponti e del CSAC di Parma (Centro Studi e Archivio della Comunicazione dell’Università di Parma).

Una storia di design, dall’abitare fino alla collaborazione con il mondo dell’industria. La collaborazione del grande architetto con Edison risale infatti al 1930 con la “Casa elettrica”, uno dei primi esempi di architettura razionalista in Italia, in cui trovano spazio tutte le applicazioni quotidiane dell’energia elettrica, dalle lampade agli elettrodomestici, voluta da Edison su richiesta di Gio Ponti e commissionata al Gruppo 7 per la IV Triennale di Monza. Gio Ponti progetta per Edison anche quattro Centrali idroelettriche in Trentino, sul fiume Noce (1952) sul Liro (1953), sul Chiese (1954), a Pantano d’Avio (1955), e le Centrali sul fiume Mera in Val Chiavenna (1953) e sullo Stura a Demonte, Cuneo (1953).

Prenotazione obbligatoria. (Inform)

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