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All’IIC il via al secondo anno del progetto “A due. Arte Contemporanea in Italia e Belgio 1990-2015”
BRUXELLES – Verrà inaugurata giovedì 12 gennaio alle ore 18 all’Istituto Italiano di Cultura di Bruxelles la mostra di Raffaella Crispino e Hans Demeulenaere “What We Can Use, What We Can’t Move”, allestimento realizzato nell’ambito del progetto “A due. Arte Contemporanea in Italia e Belgio 1990-2015”, ideato e curato da Laura Viale e Maria Elena Minuto per promuovere il dialogo tra artisti italiani e belgi emersi dagli anni Novanta sino alle generazioni più recenti.
“What We Can Use, What We Can’t Move”, che inaugura il secondo anno del progetto “A due”, prende avvìo dai rispettivi archivi fotografici degli artisti, che divengono punto di partenza per l’elaborazione dei lavori. Partendo da una rilettura critica del display nell’arte e “dell’arte del display”, Crispino e Demeulenaere riflettono sulle logiche critiche e linguistiche alla base delle metodologie espositive e curatoriali contemporanee. Una selezione di materiale prodotto e conservato dagli artisti sviluppa un racconto complesso fatto d’immagini, oggetti, sculture e installazioni che lascia visibili le tracce del loro percorso creativo e di ricerca.
Raffaella Crispino (Napoli, 1979) vive e lavora a Bruxelles. L’artista realizza installazioni e sculture, utilizzando diversi media tra cui video, tessuti e fotografia. Dopo essersi laureata in Arti visive presso lo IUAV di Venezia (2007) è stata artista residente presso l’HISK di Gand (2014-15), il JCVA di Gerusalemme (2010) e il CCA-Kitakyushu in Giappone (2008-2009). Finalista di molti concorsi in Italia e Belgio, nel 2013 vince a Bruxelles i premi Young Artistic Talent Award e Prix Médiatine. Tra le sue recenti mostre personali: Tokyo – San Francisco, Super Dakota Gallery, Bruxelles (2016); c/o Alternate Correspondence in collaborazione con Kasper Bosmans, 1/9unosunove gallery, Roma (2015); Faux en écriture, Dauwens & Beernaert Gallery, Bruxelles (2016); It takes two to make an accident, HISK, Gand (2015).
Hans Demeulenaere (Ostenda, 1974) vive e lavora a Bruges. Si laurea in Arti visive al LUCA School of Arts di Gand e è stato artista residente presso il Masereelcentrum di Kasterlee (2016) e il Workspacebrussels di Bruxelles (2015). Centrali nella ricerca dell’artista sono la riflessione sugli spazi espositivi e la trasformazione di elementi architettonici in sculture e installazioni. Tra le sue recenti mostre personali e di gruppo: You make a better door than you do a window, con Emi Kodama, Beursschouwburg, Bruxelles (2016); Politics of Installation, con Bas van den Hurk, P/////AKT, Amsterdam (2015); Be ALL AND END ALL, con Herman Van Ingelgem e Marc Nagtzaam, Millington Marriott, Londra (2015); Some Objects, Eight Sculptures, Several Frames, One Video and a Book, Mu.ZEE, Ostenda (2014);The Gathering Of Characters And Forms (Chapter I), Dash, Kortrijk, (2014); A Never Ending Story, Extra City Kunsthalle, Anversa (2013).
“A due”. Arte Contemporanea in Italia e Belgio 1990-2015 è un progetto di Laura Viale (Torino, 1967), artista, e Maria Elena Minuto (Roma, 1981), Ph.D., storica dell’arte e scrittrice indipendente. Entrambe vivono e lavorano a Bruxelles. (Inform)