MEMORIA
Il 24 marzo, “Prima e dopo Alberto Manzi”
BOLOGNA – Una serata dedicata al maestro Alberto Manzi, per ricordare la sua esperienza di insegnante e pedagogista e per riflettere sul ruolo educativo della Rai oggi. La organizza il Centro Manzi proponendo brani dello sceneggiato “Non è mai troppo tardi”, andato in onda di recente su Rai 1, e interventi del regista Giacomo Campiotti, della sceneggiatrice Monica Zapelli, del produttore Angelo Barbagallo, dell’assessore regionale alla Scuola Patrizio Bianchi e di Roberto Farnè del Centro Manzi.
L’incontro “Prima e dopo Alberto Manzi” si terrà il 24 marzo, alle ore 20, alla Cineteca di Bologna (piazzetta Pier Paolo Pasolini 2/b – ingresso libero) e sarà condotto dal direttore della Fondazione cineteca di Bologna Gian Luca Farinelli.
Alberto Manzi è stato una delle figure più originali della pedagogia italiana contemporanea, il maestro con più allievi della storia d’Italia, che per primo ha saputo utilizzare il mezzo televisivo a fini didattici, rivolto soprattutto alle fasce sociali più deboli. Con il programma “Non è mai troppo tardi”, andato in onda dal 1960 al 1968, ha permesso a un milione e mezzo di persone di imparare a leggere e scrivere. L’archivio del maestro Manzi alla sua morte è stato donato dalla moglie Sonia al Dipartimento di scienze dell’educazione dell’Università di Bologna, affinché potesse essere utilizzato come documentazione di studio per proseguire sulla linea della ricerca educativa e della didattica, il tratto distintivo del lavoro di Alberto Manzi.
Nel 2000, con un protocollo d’intesa tra Università di Bologna, Regione Emilia-Romagna, Rai e Ministero dell’Istruzione, è stato creato il Centro Alberto Manzi e l’archivio è stato trasferito presso la sede dell’Assemblea legislativa, dove è conservato e consultabile dal pubblico degli studiosi e dei ricercatori.
Per stimolare l’impegno di educatori, formatori e professionisti dei mezzi di comunicazione nel campo dell’educazione massmediale, nel 2008 è stato istituito il Premio Alberto Manzi. Biennale, il premio mira a promuovere la progettazione e la realizzazione di opere finalizzate alla comunicazione educativa nei suoi diversi campi ed espressioni. (Inform)