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INFORMAZIONI DEL GIORNO – NEWS PER GLI ITALIANI ALL'ESTERO

A Berlino “L’Ambasciata incontra… le professioni mediche”

ITALIANI ALL’ESTERO

Il 16 gennaio l’incontro dedicato ai giovani italiani che vogliono lavorare nel mondo della sanità tedesca

 

BERLINO – Si svolgerà martedì 16 gennaio alle ore 18.30 presso l’Ambasciata d’Italia a Berlino l’incontro dedicato ai giovani italiani che vogliono lavorare nel mondo della sanità tedesca organizzato nell’ambito della serie “L’Ambasciata incontra…”

Tra i temi affrontati nel corso della serata, le modalità di riconoscimento dei titoli di studio di medici, infermieri, dentisti, psicoterapeuti ecc. e dell’abilitazione alla professione, i passaggi burocratici necessari per aprire un proprio studio medico e le condizioni di lavoro negli ospedali tedeschi.

Con la moderazione della giornalista Lucia Conti (Il Mitte), quattro giovani professionisti italiani attivi a Berlino racconteranno il proprio percorso personale e professionale tra cliniche, ospedali e studi medici privati. Ad introdurre l’incontro l’ambasciatore d’Italia, Pietro Benassi.

Gli ospiti sono: Anna Buttignol, psicoterapeuta, di origine friulana, laureata in Psicologia all’Università di Padova e specializzata presso l’Istituto di Terapia Familiare di Firenze che a Berlino lavora come psicologa e psicoterapeuta, interessandosi in particolare delle dinamiche di costruzione e negoziazione dell’identità all’interno delle famiglie migranti; Andrea Caletti, medico specializzato in chirurgia plastica e grandi ustionati, che lavora presso il Centro Grandi Ustionati dello Unfallkrankenhaus di Berlin-Marzahn e in una clinica privata di chirurgia estatica; Clorinda De Maio, infermiera specializzata in rianimazione e psichiatria e fondatrice del progetto “Infermieri Italiani”, ambulatorio infermieristico privato a Berlino, e che offre anche consulenza e intermediazione per i connazionali che non parlano il tedesco o non conoscono a fondo le strutture del sistema sanitario tedesco; Edoardo Viviano, trasferitosi da Roma a Berlino nel 1996 per studiare medicina presso il Policlinico universitario della Charité, medico in diversi ospedali e studi convenzionati e oggi titolare di una propria Hausarztpraxis.

Scopo della discussione è mettere in luce quali sono le opportunità lavorative e, allo stesso tempo, le difficoltà di inserimento che incontra chi si sposta dall’Italia alla Germania per lavorare nella sanità tedesca.

Nonostante la vicinanza geografica la sanità tedesca è organizzata in modo radicalmente diverso da quella italiana. Non esiste un servizio sanitario nazionale finanziato con la fiscalità generale. L’accesso alle prestazioni sanitarie avviene attraverso l’iscrizione ad una cassa malattia, pubblica o privata, i cui costi sono a carico dell’assicurato (eventualmente con il contributo del datore di lavoro). Anche la prevenzione, la riabilitazione e l’assistenza sociale extra ospedaliera seguono regole e percorsi differenti, con il coinvolgimento di diversi enti.

Per quanto riguarda la formazione del personale invece, se la laurea in medicina italiana viene facilmente riconosciuta in Germania, non altrettanto lineare è il processo di riconoscimento dell’equipollenza dei titoli di studio per il personale paramedico, compresi i fisioterapisti e gli psicoterapeuti. La procedura richiede diversi passaggi presso gli organi comunali o del Land di competenza e gli ordini professionali. Ciò deriva dalla peculiare articolazione federale delle competenze, che attribuisce ai singoli Länder ampi poteri regolativi e di controllo anche nell’ambito delle professioni sanitarie. L’incontro – con ingresso gratuito, previa registrazione – avrà la forma dell’intervista pubblica in italiano, aperta alle domande dei partecipanti. (Inform)

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