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INFORMAZIONI DEL GIORNO – NEWS PER GLI ITALIANI ALL'ESTERO

A Berlino la proiezione del film “Diaspora. Ogni fine è un inizio” – prima e seconda parte

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Il 14 maggio un’iniziativa nell’ambito dell’80° anniversario della promulgazione delle leggi razziali in Italia

 

BERLINO – L’Istituto Italiano di Cultura di Berlino ospiterà lunedì 14 maggio alle ore 19 la proiezione del film “Diaspora. Ogni fine è un inizio” – prima e seconda parte – nell’ambito dell’iniziativa #memoria_zukunft #1938, dedicata all’80° anniversario dell’approvazione delle leggi razziali in Italia.

Il film ripercorre il viaggio di Marina Piperno e Luigi Monardo Faccini, suo compagno di avventure cinematografiche da 40 anni, tra Stati Uniti, Israele e Italia, sulle tracce dei membri delle famiglie Piperno, Sonnino, Fornari, Bises e Di Segni, che, nell’autunno del 1938, da Anzio decisero di emigrare a New York nell’imminenza della promulgazione delle leggi razziali. I Fornari, i Sonnino e i Bises, partirono. Alcuni rimasti si convertirono al cattolicesimo. Solo Simone Piperno, padre di Marina, sceglierà di non lasciare sola la vecchia madre Rachele, rifiutata dalle autorità americane in quanto troppo anziana e non più produttiva, rischiando così la vita della propria famiglia.

La ricerca si è allargata fino ad Israele, sulle tracce dei Baroccio e dei Piperno emigrati laggiù prima che l’Onu sancisse la nascita dello Stato israeliano. In Italia essa si è svolta tra i parenti più stretti, quelli che non emigrarono, per capire come la loro identità ebraica, dopo le leggi razziali e durante la guerra, si sia mantenuta ed evoluta. Un viaggio dai profondi risvolti affettivi, che ci ha consentito di misurare tutta la nostalgia che i cugini americani, ormai di seconda e terza generazione, nutrono per il paese nel quale sono nati e cresciuti i loro antenati. Mentre in Italia ha toccato la forte laicità di cui è intriso il loro ebraismo, in Israele ha ripercorso l’ardua e responsabile scelta sionista di chi si recò nei kibbutz.

Il film, che collega i frammenti parentali raccontando un prezioso passato familiare ma anche la strenua volontà ebraica di non soccombere, dura quattro ore e quaranta minuti ed è diviso in sei capitoli: Ottanta anni dopo; Stati Uniti d’America, land of opportunities; Noi qui, prima di Giulio Cesare; Il deserto che fiorisce; Quando Ari Lev Fornari incontrò Simone Piperno; Ogni fine è un inizio. L’ingresso è libero. (Inform)

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