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A Berlino Goffredo Fofi su “Il ’68 e il cinema”

CONFERENZE

Il 15 ottobre, all’IIC

 

BERLINO – L’Istituto Italiano di Cultura di Berlino ospiterà il 15 ottobre alle ore 19 la conferenza di Goffredo Fofi intitolato “Il ’68 e il cinema”.

Nei suoi innumerevoli scritti Goffredo Fofi, critico cinematografico e letterario, giornalista e scrittore, si è confrontato in varie occasioni con il movimento del ’68, ha analizzato il prima e il dopo, l’influenza che il movimento internazionale ha avuto non solo a livello sociale e politico ma anche e soprattutto da un punto di vista culturale ed artistico. Nel corso della serata Fofi illustrerà nello specifico come le provocazioni, le critiche e le polemiche legate al Sessantotto hanno trovato spazio nel cinema italiano.

Goffredo Fofi è saggista, critico cinematografico, teatrale e letterario. Lavorò negli anni Cinquanta e Sessanta in campo pedagogico e sociale collaborando a importanti esperienze, come quella di Danilo Dolci in Sicilia, e occupandosi del fenomeno dell’immigrazione dal Sud (L’immigrazione meridionale a Torino, 1964). Analizzò la più recente storia culturale e sociale del Paese (Sotto l’ulivo. Politica e cultura negli anni ‘90 , 1998), nonché i vizi culturali nel cinema italiano (Il cinema italiano: servi e padroni, 1975), indagando la ‘ricaduta’ degli anni di piombo sulla rappresentazione cinematografica (Dieci anni difficili, 1985). Autore, con M. Morandini e G. Volpi, di una Storia del cinema (1988), rilesse anche in modo originale l’universo comico ed espressivo di Totò (Totò l’uomo e la maschera, 1987, con F. Faldini) e intraprese una personale critica delle figure di grandi registi, attori e attrici (Come in uno specchio, 1995, Più stelle che in cielo, 1995). La sua vocazione a individuare tendenze, personalità artistiche, mondi estetici, si concretizzò negli anni Novanta nell’appassionata difesa critica di giovani autori di area siciliana o napoletana (come D. Ciprì e F. Maresco, R. Torre, M. Martone, P. Corsicato) impegnati nella ricerca di nuovi linguaggi cinematografici, o nella vicinanza a cineasti tardivamente riconosciuti o ‘irregolari’ come G. Amelio e S. Citti. Nel 1997 ha fondato la rivista mensile di arte, cultura e società “Lo straniero”, di cui è stato anche direttore. L’iniziativa sarà in lingua italiana, con traduzione simultanea, a ingresso libero. (Inform)

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