CINEMA
Da oggi al 27 settembre la nona edizione
Il Festival, che fa tappa per la terza volta a Belgrado ed è segnalato dall’Istituto Italiano di Cultura, intende promuovere il nuovo cinema italiano e in particolare i giovani talenti
BELGRADO – Si inaugura oggi la IX edizione dell’Italian Film Fashion Festival, presentato in Serbia dall’Associazione Culturale Excellence e realizzato in collaborazione con la Cineteca Jugoslava.
Il Festival, che fa tappa per la terza volta a Belgrado ed è segnalato dall’Istituto Italiano di Cultura, , intende promuovere il nuovo cinema italiano e in particolare i giovani talenti. Grazie alla collaborazione con Istituto Luce/Cinecittà di Roma, il Festival porrà l’attenzione sui debutti cinematografici della nuova generazione di registi italiani.
Il Festival si svolge dal 25 al 27 settembre presso la Cineteca Jugoslava di Belgrado (Uzun Mirkova 1). Sei i film in programma, tutti in versione originale con sottotitoli in serbo.
Programma delle proiezioni.
Martedì 25 settembre ore 18.00 – Libera (2018), regia di Luciano Silighini; dopo la proiezione il regista incontrerà il pubblico; ore 20.30 – La libertà non deve morire in mare (2017), regia di Alfredo Lo Piero; i produttori del film dopo la proiezione incontreranno il pubblico.
Mercoledì 26 settembre: ore 18.00 – Orecchie (2016), regia di Alessandro Aronadio; dopo la proiezione il regista incontrerà il pubblico; ore 20.30 – Daitona (2017), regia di Lorenzo Giovenga; il regista e l’attore protagonista dopo la proiezione incontreranno il pubblico
Giovedì 27 settembre: ore 17.00 – Ci vuole un fisico (2018), regia di Alessandro Tamburini; ore 20.30 – Sconnessi (2018), regia di Christian Marazziti; dopo la proiezione il regista incontrerà il pubblico
All’interno del Festival – segnala ancora l’IIC di Belgrado – sono previsti anche incontri tra i professionisti che si incentreranno sull’analisi della situazione in Europa di un settore in rapida trasformazione, sul ruolo delle istituzioni pubbliche, sul confronto tra il cinema indipendente in Italia, Serbia e l’area balcanica, sul ruolo delle associazioni, sulle dinamiche impresse dalle nuove piattaforme alla distribuzione di film, sulla necessità di un percorso di accompagnamento delle produzioni indipendenti verso l’internazionalizzazione, nonché sulla possibilità di nuove coproduzioni italo-serbe. (Inform)