ELETTI CIRCOSCRIZIONE ESTERO
Si andrebbe così ad ampliare la sproporzione già abissale fra il numero di connazionali nel mondo e quello dei loro parlamentari
ROMA – La senatrice del Pd Laura Garavini, Vicepresidente Commissione Difesa, eletta nella ripartizione Europa, critica l’ipotesi di ridurre il numero degli eletti all’estero in un più ampio disegno di legge costituzionale volto alla diminuzione della rappresentanza parlamentare attualmente al vaglio della Commissione Affari Costituzionali del Senato. Per la Garavini, anche alla luce dell’aumento degli italiani all’estero, si andrebbe così ad ampliare la sproporzione già abissale fra il numero di connazionali nel mondo e quello dei loro parlamentari.
“Mentre a un senatore eletto in Italia corrisponderebbero circa 302.000 elettori, – spiega la senatrice del Pd – all’estero questo numero sale a 1.375.000. E mentre per un deputato eletto in Italia si prevedono 151.000 elettori, per il collega della circoscrizione estero diventano 687.500. Uno squilibrio iniquo e lesivo dei diritti dei connazionali. La cui partecipazione alla vita democratica del Paese è invece tutelata in Costituzione”. La Garavini evidenzia infine come questa proposta di cambiamento provenga dalle forze politiche che si sono dichiarate contrarie al voto estero. (Inform)