CGIE
I punti salienti del documento finale
TORONTO- Si è riunita dall’11 al 13 maggio 2018, la Commissione Continentale dei Paesi Anglofoni extra-europei al completo, presso la sede del Columbus Centre alla presenza dell’Ambasciatore d’Italia in Canada, Claudio Taffuri, del Console Generale a Toronto Giuseppe Pastorelli, e del Cons. Spartaco Caldararo, Dopo gli inni nazionali di Canada e Italia, hanno preso la parola per gli indirizzi di benvenuto e di saluto il Console Generale Giuseppe Pastorelli, il Consigliere del Cgie per il Canada Rocco Di Trolio, e le Presidenti Giordano e Di Marco.
I lavori si sono aperti con la relazione del Vice Segretario Generale per i Paesi Anglofoni Extraeuropei Silvana Mangione; a seguire, in collegamento Skype, è intervenuto dalla Farnesina il Direttore Generale per gli Italiani all’Estero Luigi Maria Vignali, che ha tracciato un breve quadro del lavoro svolto dal Maeci e dalle sedi diplomatico-consolari per rendere quanto più trasparente e corretto possibile lo svolgimento delle recenti consultazioni elettorali e ha quindi riepilogato i punti del programma di lavoro definito dal Cgie, cui la Direzione Generale degli Italiani all’Estero sta collaborando.
L’Ambasciatore Taffuri ha poi sottolineato che, con riferimento all’esercizio del diritto di voto in loco, bisogna affrontare e risolvere i problemi concreti usando quanto si ha a disposizione, nel modo migliore e nella piena osservanza della legge; ha convenuto con i Consiglieri che è necessaria maggiore informazione e vera e propria istruzione degli elettori al voto e ai suoi requisiti costituzionali della personalità e segretezza, il cui rispetto è a carico del singolo cittadino votante; che bisogna segnalare ogni apparente criticità e che ogni piccolo problema pratico si può risolvere lavorando insieme. Nel suo intervento sulla situazione delle comunità italiane nella Repubblica del Sud Africa, il Consigliere Riccardo Pinna ha tracciato la storia del passaggio da apartheid ad affermative action e Black Economic Empowerment – BEE – e della situazione della comunità italiana, da bianchi di serie B con diritto di elettorato attivo ma non passivo (bianchi di serie A erano i boeri) all’attuale discriminazione, semplicemente perché bianchi, in un regime politico che è andato rapidamente deteriorandosi dopo la morte di Nelson Mandela. Il Consigliere Pinna suggerisce e la Commissione approva e chiede al Governo italiano che si faccia portavoce di questa situazione all’Unione Europea e all’ONU e che solleciti gli organismi internazionali a comminare sanzioni laddove non venga ristabilito un sistema di diritti senza discriminazioni etniche o razziali;
La Commissione, accompagnata dal Coordinatore Marino Toppan e da alcuni membri del Comitato promotore, ha quindi onorato il Memoriale agli Italiani Caduti sul Lavoro in Canada (Italian Fallen Workers Memorial Wall) deponendo una corona a ricordo e osservando un minuto di silenzio.
Nel documento finale la Commissione continentale esprime richieste e riporta i temi affrontati in vari punti. Il documento con tutti gli allegati è stato letto e approvato all’unanimità dai Consiglieri presenti a tutti i lavori della Commissione.
Iscrizioni Aire: la Commissione rinnova le richieste già più volte espresse, prima fra queste l’urgenza di intervenire con le risorse sufficienti per raggiungere un pieno allineamento delle iscrizioni AIRE agli schedari consolari, suggerendo che questi ultimi offrano maggiore garanzia di precisione.
Voto all’estero: chiede che la televisione di Stato dedichi fin da ora una rubrica settimanale all’educazione civica del cittadino; che si stampino le schede in Italia e che lo scrutinio avvenga nei Consolati, alla presenza dei rappresentanti di lista, per evitare inesattezze e confusioni che derivano dallo spoglio dei voti di tutte e quattro le ripartizioni elettorali nella difficilmente accessibile sede di Castelnuovo di Porto, ad opera di Presidenti e scrutatori dei seggi non sempre al corrente delle norme che regolano il voto degli italiani all’estero, ivi inclusa l’espressione di preferenze per uno o più candidati.
Candidatura italiani all’estero: la Commissione reitera la proposta, già presentata a novembre 2017, di chiedere un parere pro veritate al Consiglio di Stato sulla possibilità che il residente all’estero si candidi alle elezioni politiche in Italia nonché sulle procedure e i tempi di opzione che possono consentirlo e, laddove tale diritto all’elettorato passivo non esista, sulla costituzionalità della norma contenuta nel Rosatellum bis che concede all’italiano residente in Italia di candidarsi ed essere eletto all’estero senza reciprocità nei confronti del residente all’estero e del suo diritto a candidarsi in Italia. A questo proposito, la Commissione ritiene che sia doveroso indicare nel plico elettorale il Paese di residenza di ogni candidato.
Rete consolare: l’intera Commissione ha lamentato la mancanza di personale sufficiente per fornire tempestivamente tutti i servizi richiesti dalle Comunità; ha richiamato i ritardi nella concessione di appuntamenti nei Consolati che ricorrono al sistema online; ha auspicato la fornitura a tutti i Consoli onorari delle macchinette per la rilevazione delle impronte digitali; ha caldeggiato la prosecuzione delle missioni del funzionario itinerante nelle nostre circoscrizioni consolari caratterizzate da enormi estensioni territoriali, e ha manifestato la preferenza per Consolati con le porte aperte nei Paesi che non presentano problemi di sicurezza.
Insegnamento italiano: sulla revisione della Circolare 13, che regola le attività degli enti gestori/promotori dei corsi di italiano, la Commissione chiede che, pur mantenendo il sistema del bilancio di cassa, gli enti possano trattenere fino al 30% degli introiti locali per far fronte alle spese dei primi mesi del nuovo esercizio finanziario; che si tenga conto della discrepanze fra anno solare, anno scolastico e anno fiscale nei diversi Paesi; che, pur applicando il criterio dell’aumento premiale, non si penalizzino nell’assegnazione dei contributi gli enti che perdono il sostegno finanziario del governo del Paese in cui operano; e suggerisce di introdurre incentivi per gli enti che aumentano l’entità dei proventi locali.
Organizzazione Conferenza permanente Stato-Regioni-Pa-Cgie: la Commissione raccomanda che si istituiscano al più presto i gruppi tematici che dovranno lavorare su diversi argomenti, quali ad esempio: Insegnamento della lingua e cultura italiana; Internazionalizzazione del Sistema Paese; Rappresentanze elettive e istituzionali; Previdenza e assistenza sociale; Nuova mobilità e altri da definire.
Donne: la Commissione prende atto e approva la proposta del II Seminario e della Prima Conferenza delle Donne italiane in emigrazione come presentato dalla V. Segretario Generale Silvana Mangione insieme alla Coordinatrice del Gruppo delle Donne del Cgie, Edith Pichler, e approvata dal Comitato di Presidenza. Per poter dare la propria approvazione al progetto, la Commissione chiede precise indicazioni sulle date, luoghi, finanziamenti, preparazione attraverso riunioni locali e pre-conferenze statali e continentali, metodi di scelta dei delegati, impegni assunti per iscritto dalla Città di Palermo e quant’altro necessario per la realizzazione del Convegno e/o della II Conferenza dei Giovani Italiani nel Mondo.
Trattativa per una Convenzione Maeci-Patronati: la Commissione ribadisce l’assoluta esigenza che si completi rapidamente l’elaborazione del testo e che esso sia sottoposto al parere del Cgie, al fine di autorizzare i patronati ad assistere le autorità diplomatico-consolari fornendo servizi sussidiari non demandati per legge all’esclusiva competenza di tali autorità, nel pieno rispetto delle leggi vigenti e delle reciproche prerogative, in particolare in Paesi come quelli Anglofoni di grandi dimensioni, presenza capillare delle comunità e scarso numero di sedi consolari. (Inform)