APPUNTAMENTI LETTERARI
L’esilio di Pio IX e la nascita della moderna Europa
NEW YORK – Il primo maggio alle ore 18, presso l’Istituto Italiano di Cultura di New York, verrà presentato il nuovo libro di David I. Kertzer, “Il Papa che sarebbe stato re”. L’autore, durante la presentazione, entrerà in conversazione con Alexander Stille, grande giornalista e scrittore anche lui, per raccontare al meglio il nuovo volume. Il vincitore del Premio Pulitzer e già autore de “Il Papa e Mussolini” si cimenta con una storia cruciale mai raccontata: la sanguinosa rivoluzione che privò il papa del suo potere politico e che segnala la nascita dell’Europa moderna.
Giorni dopo l’assassinio del suo primo ministro nel centro di Roma nel novembre 1848, Papa Pio IX si trovò prigioniero virtuale nel suo palazzo. L’ondata rivoluzionaria che aveva imperversato in tutta Europa sembrava ora pronta a mettere fine al potere dei papi, dopo mille anni di regno sullo Stato pontificio, se non a minacciare la sopravvivenza del papato stesso. Vestito da semplice parroco, Pio IX riuscì a scappare attraverso una porta posteriore.
Solo due anni prima, l’elezione di Pio IX aveva generato una ventata di ottimismo in tutta Italia. Gli italiani infatti avevano guardato al giovane e benevolo nuovo papa come all’uomo che avrebbe finalmente portato lo Stato pontificio nei tempi moderni. Ma Pio IX era dibattuto tra il desiderio di accontentare i suoi sudditi e la paura che, rispondendo alle richieste del popolo, si sarebbe corso il rischio di distruggere la Chiesa stessa. Il dramma che ne scaturì è intriso di tradimenti, tragedie, e giochi politici delle potenza internazionali.
Kertzer è uno dei maggiori esperti di storia d’Italia e della Città del Vaticano ed ha una rara capacità di vivificare gli accadimenti storici. Il libro getta un’affascinante nuova luce sulla fine del governo per diritto divino- in Occidente- e sulla nascita dell’Europa moderna. (Inform)