FONDAZIONE MIGRANTES
Aperti i lavori della Consulta Nazionale per le Migrazioni
ROMA – “Leggere la storia con la fede e non con la fenomenologia del momento. Oggi occorre lavorare per creare una cultura diversa”, una “cultura di incontro” e “non di muri”. A dirlo oggi pomeriggio il presidente della Fondazione Migrantes, mons. Guerino Di Tora aprendo la Consulta nazionale delle Migrazioni dell’organismo pastorale della Cei. Occorre, per il mons. Di Tora, “spostare su un piano culturale il tema dell’immigrazione oggi”.
La sessione è stata aperta dal direttore generale don Gianni De Robertis che si è soffermato sul tema “Dove siamo? Uno sguardo all’anno appena trascorso e a quello iniziato: le sfide che ci attendono”.
Facendo il punto sulle iniziative di quest’anno don De Robertis ha ribadito l’esigenza che in ogni diocesi attorno al direttore Migrantes “si formi una équipe di religiosi, religiose e laici: “il soggetto della pastorale non è il prete ma la comunità nelle sue diverse articolazioni”. “Il nostro campo d’azione – ha sottolineato don Robertis – è talmente vasto che nessuno può pensare di poter e provvedere da solo. Una équipe che non abbia il compito di sostituire ma di animare la Chiesa locale nella sua attenzione al mondo della mobilità umana”. La Migrantes, ha sottolineato don De Robertis, è impegnata in progetti “volti a dare sempre più dignità, lavoro, integrazione e cura pastorale dei migranti”.
La Fondazione Migrantes informa che domani la giornata si aprirà con la celebrazione della Santa Messa. Seguirà una tavola rotonda sul tema “Verso una Chiesa delle genti: prendersi cura delle diversità costruendo l’unità è possibile?” con gli interventi di don Carlo De Stasio, coordinatore nazionale della pastorale per gli italiani in Svizzera; don Marco Yaroslav, già coordinatore degli ucraini in Italia; mons. Pierpaolo Felicolo, direttore Migrantes della diocesi di Roma; don Mirko Dalla Torre, della consulta Migrantes per la pastorale per lo spettacolo viaggiante, Carlo Stasolla, presidente dell’associazione “21 luglio” e padre René Manenti, missionario scalabriniano. Seguirà una riflessione affidata a padre Carlos Caetano, ddirettore di Migratio-Francia. Nel pomeriggio discussione in gruppi e uno spazio dedicato al tema “Come intercettare la nuova emigrazione? Il ruolo dei social”, affidato all’Ufficio Migrantes di Bergamo e all’Ufficio Comunicazioni Sociali della Cei. (Inform)