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INFORMAZIONI DEL GIORNO – NEWS PER GLI ITALIANI ALL'ESTERO

Cooperazione giudiziaria internazionale in materia penale

CONSIGLIO DEI MINISTRI

 

 

ROMA – Il Consiglio dei ministri ha approvato venerdì, su proposta del ministro della Giustizia Andrea Orlando e in esame preliminare, un decreto legislativo di attuazione della legge 21 luglio 2016, n.149, che delega il governo alla riforma del libro XI del Codice di procedura penale, relativo ai rapporti giurisdizionali con autorità straniere. Inoltre, il Consiglio dei ministri, su proposta del ministro degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale Angelino Alfano, ha approvato quattro disegni di legge che prevedono la ratifica e l’esecuzione di altrettanti atti internazionali relativi alla cooperazione in materia di assistenza giudiziaria in ambito penale e di estradizione.

Di seguito, come informa Palazzo Chigi, le principali previsioni dei testi approvati.

1.Disposizioni di modifica del Libro XI del Codice di procedura penale in materia di rapporti giurisdizionali con autorità straniere (decreto legislativo – esame preliminare)

Il decreto riforma il libro XI del Codice di procedura penale, dedicato ai rapporti giurisdizionali con le autorità straniere e il cui complesso di norme è destinato a operare in via residuale, solo cioè dove non sia prevista una diversa regolamentazione discendente da accordi internazionali.

Il decreto opera modifiche alla normativa in materia di assistenza giudiziaria, ovvero la parte della cooperazione penale internazionale specificamente volta a disciplinare la raccolta della prova, in modo da superare i limiti dell’attuale sistema normativo e consentire di fronteggiare le nuove forme di criminalità, specie di quella organizzata, che hanno esteso il proprio raggio di azione oltre i confini dei singoli Stati. A questo scopo, in chiave di semplificazione, parallelamente alla regolamentazione dei rapporti con i Paesi membri dell’Unione europea, si introducono regole speciali per la cooperazione tra le autorità degli Stati che non fanno parte dell’Ue.

2.Ratifica ed esecuzione dell’Accordo bilaterale tra la Repubblica Italiana e la Bosnia ed Erzegovina aggiuntivo alla Convenzione europea di estradizione del 13 dicembre 1957, inteso ad ampliarne e facilitarne l’applicazione, fatto a Roma il 19 giugno 2015 (disegno di legge)

3.Ratifica ed esecuzione dell’Accordo bilaterale aggiuntivo tra la Repubblica Italiana e la Repubblica di Macedonia alla Convenzione europea di estradizione del 13 dicembre 1957, inteso ad ampliarne e facilitarne l’applicazione, fatto a Skopje il 25 luglio 2016, nonché dell’Accordo bilaterale aggiuntivo tra la Repubblica Italiana e la Repubblica di Macedonia alla Convenzione europea di assistenza giudiziaria in materia penale del 20 aprile 1959 inteso a facilitarne l’applicazione, fatto a Skopje il 25 luglio 2016 (disegno di legge)

4.Ratifica ed esecuzione del Trattato di estradizione e del Trattato di assistenza giudiziaria in materia penale tra il governo della Repubblica Italiana ed il governo della Repubblica del Costa Rica, fatti a Roma il 27 maggio 2016 (disegno di legge)

5.Ratifica ed esecuzione del Trattato di estradizione e del Trattato di assistenza giudiziaria in materia penale tra il governo della Repubblica Italiana ed il governo della Repubblica dell’Ecuador, fatti a Quito il 25 novembre 2015 (disegno di legge)

I disegni di legge approvati prevedono la ratifica e l’esecuzione di altrettanti atti internazionali. In particolare, due provvedimenti sono volti ad ampliare e facilitare l’applicazione della Convenzione europea di estradizione del 1957 rispettivamente con la Bosnia ed Erzegovina e con la Repubblica di Macedonia, altri due a migliorare la cooperazione in materia di estradizione e di assistenza giudiziaria in ambito penale con la Repubblica del Costa Rica e la Repubblica dell’Ecuador.(Inform)

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