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INFORMAZIONI DEL GIORNO – NEWS PER GLI ITALIANI ALL'ESTERO

Il 25 maggio la presentazione della XII edizione del Rapporto dell’Osservatorio romano sulle Migrazioni

IMMIGRAZIONE

L’analisi è curata dal Centro Studi e Ricerche Idos in collaborazione e con il supporto dell’Istituto di Studi Politici “S. Pio V”

 

ROMA – Verrà presentata giovedì 25 maggio alle ore 16.30 presso l’Auditorium di via Rieti a Roma  la XII edizione del Rapporto dell’Osservatorio romano sulle Migrazioni, analisi curata dal Centro Studi e Ricerche Idos in collaborazione e con il supporto dell’Istituto di Studi Politici “S. Pio V”. In occasione del 60° anniversario dei Trattati di Roma, la presentazione di quest’anno assume una  dimensione europea, anche perchè – come spiega il presidente del San Pio V, Antonio Iodice – “la capitale, sede della firma dell’atto istitutivo della Comunità economica europea, rappresenta oggi in Italia la città con il più alto numero di immigrati, categoria cui la normativa comunitaria dedica una crescente attenzione”. “Questa lunga e positiva esperienza europea – continua Iodice, – deve portare, anche per quanto riguarda l’immigrazione, a evitare i ragionamenti in termini di separatezza, quasi che si possano affrontare da soli questioni fondamentali per il futuro del paese, e a considerarsi invece parte di un contesto mondiale”.

A sua volta, Ugo Melchionda, presidente di Idos, sottolinea la funzionalità del Rapporto, “uno dei più organici disponibili in Italia, rispetto alle esigenze conoscitive. Gli approfondimenti condotti non si limitano al comune di Roma, ma includono anche i comuni della Città metropolitana e le altre province, per poi esaminare la regione nel suo complesso”. Per ciascuno di questi ambiti vengono proposti molteplici approfondimenti, con un ampio corredo di statistiche. Secondo Melchionda, “una corretta conoscenza, anche se non costituisce una soluzione automatica ai problemi, ne può favorire l’approccio, aiutando ad attenuare il clima di contrapposizione e portando a insistere su strategie effettivamente percorribili”.

I dati statistici avvalorano la fondatezza di questa impostazione: 365.000 cittadini stranieri residenti nel comune di Roma, 529.000 nella Città metropolitana, 645.000 in regione, con un’incidenza dell’11% sulla popolazione totale (tre punti percentuali in più rispetto alla media nazionale, ma con valori pressoché raddoppiati in alcuni comuni o municipi di Roma), pongono il Lazio al secondo posto in Italia in termini di popolazione straniera presente e al terzo posto in termini di incidenza della popolazione straniera.

All’inizio del 2016, inoltre, risultano in crescita anche gli immigrati presenti nelle altre province laziali: 13mila a Rieti, 24mila a Frosinone, 30mila a Viterbo e 48mila a Latina. All’inizio del 2017 questi numeri non conoscono una significativa crescita, non tanto perché non si registrino nuovi arrivi dall’estero (per ricongiungimento familiare o come rifugiati), ma perché il loro numero – si legge nella nota diffusa da Idos in proposito – è pressoché equivalente a quello degli stranieri che acquisiscono la cittadinanza italiana, che sono, in tutta Italia, oltre 200mila nel 2016. L’area romano-laziale si caratterizza poi per valori che in futuro si registreranno anche in altri contesti territoriali. Per questo, a partire da tale quadro statistico, sono stati molti gli autori chiamati ad approfondire le dimensioni economica, culturale, sociale, religiosa e politica dell’area della Capitale.

L’Osservatorio invita dunque alla ponderatezza, l’unica in grado di pervenire col tempo a una soddisfacente politica migratoria. Alla presentazione sono stati chiamati a partecipare gli rappresentanti degli enti locali, del mondo associativo ed ecclesiale. (Inform)

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