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Nuovo Piano Strategico per il turismo 2017-2022

TURISMO

Per ministro dei Beni, delle Attività culturali e del Turismo, Dario Franceschini il documento “rafforza l’Italia come museo diffuso e governa la crescita del turismo internazionale proponendo nuove destinazioni”

 

ROMA – Il Comitato permanente per la Promozione del Turismo ha approvato lo schema del nuovo Piano Strategico per il settore 2017-2022, un documento che per il ministro dei Beni, delle Attività culturali e del Turismo, Dario Franceschini “rafforza l’Italia come museo diffuso e governa la crescita del turismo internazionale proponendo nuove destinazioni”.

“È importante – ha aggiunto Franceschini – far conoscere agli italiani e ai tanti visitatori che sempre più giungono dall’estero quel vasto patrimonio di arte, storia e tradizioni di cui sono ricchi i nostri territori. Favorire l’incontro fra chi intende il viaggio come un’esperienza di crescita e questo patrimonio è necessario per lo sviluppo di un turismo autenticamente sostenibile”.

Obiettivo del Piano – si legge nella nota redatta da Andrea Fiorenza per l’ufficio stampa del Mibact – è rilanciare la leadership dell’Italia sul mercato turistico mondiale e rendere sempre più il turismo uno strumento di benessere economico e sociale per tutto il Paese, riconoscendone, anche in questi anni di contrazione per altri settori economici, il suo valore intersettoriale per la crescita, alla luce delle previsioni positive per i prossimi anni.

Il Piano è stato elaborato con il contributo di Ministeri, Regioni, Anci, sindacati, associazioni di categoria; l’approvazione definitiva è prevista per il 14 settembre, cui seguirà l’esame della Conferenza Stato-Regioni, l’acquisizione dei pareri delle competenti Commissioni parlamentari e la deliberazione da parte del Consiglio dei Ministri.

L’elaborazione delle proposte, avviata dagli Stati Generali del 7, 8 e 9 aprile a Pietrarsa, si è svolta per la prima volta anche grazie all’utilizzo di strumenti digitali quali una piattaforma partecipativa on line, un sito web, canali social e sistemi documentali. Con la stessa metodologia si monitorerà la realizzazione degli interventi e si contribuirà al continuo miglioramento del Piano, concepito come organismo “vivo”, in costante evoluzione.

Tra gli obiettivi  l’ampliamento e l’arricchimento delle destinazioni e dei prodotti e la distribuzione dei flussi grazie al vasto potenziale dell’offerta ancora inesplorata; l’aumento della competitività del settore con l’adeguamento della rete infrastrutturale fisica e digitale, la semplificazione della normativa, la riduzione degli oneri burocratici e la diffusione di nuova imprenditorialità.

Tre i principi traversali su cui fondare strategie e investimenti: la sostenibilità, riferita sia alla conservazione delle risorse naturali e del paesaggio, sia alla fruizione del patrimonio e all’uso delle risorse finanziarie; l’innovazione, in una vasta area di ambiti; l’accessibilità, intesa come possibilità di accedere, fisicamente e culturalmente, alle risorse ambientali e culturali del Paese.

Per conseguire tali obiettivi, ogni anno il Ministero dei Beni culturali adotterà un programma attuativo delle linee strategiche del Piano in continuità con le azioni governative già avviate in questi mesi, quali ad esempio la valorizzazione turistica del patrimonio demaniale come i fari, le stazioni dismesse e le case cantoniere, l’implementazione dei percorsi ciclabili e dei cammini, l’ accesso unico wi-fi e il progetto per la valorizzazione della lirica. (Inform)

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