MOVIMENTI POLITICI
“Non si intensifica la presenza italiana nel mondo con l’austerity”
BAHIA BLANCA – Dalla Patagonia Juan Carlos Paglialunga, esponente del Movimento Associativo Italiani all’Estero (Maie), rileva come continui il ridimensionamento della rete consolare italiana all’estero, nonostante le dichiarazioni del Governo sull’importanza di intensificare la presenza dell’Italia nel mondo. Per Paglialunga, che è anche consigliere del Cgie, ad incidere su tale processo non sarebbe solo la riduzione del numero delle sedi, ma anche quella che concerne risorse e personale, che risentono dei limiti posti dalle ultime leggi di stabilità approvate.
Analoghe difficoltà vengono segnalate per la rete consolare onoraria, i cui referenti si trovano spesso a svolgere il loro ruolo gratuitamente o con risorse proprie, tanto più nelle circoscrizioni consolari geograficamente più estese.
Non giova alle risorse – prosegue l’esponente del Maie – neppure l’incremento delle percezioni consolari, mentre pesa sull’erogazione dei servizi l’aumento del numero dei connazionali iscritti all’Aire. Paglialunga non condivide inoltre il fatto che alla rete diplomatica si chieda di svolgere attività che non hanno immediata attinenza con i servizi all’utenza, come quelle relative alla promozione economica, per cui – rileva – esistono già apposite strutture come Ice e Camere di commercio, e che negli Istituti Italiani di Cultura si passi dalla promozione della cultura italiana all’esclusiva organizzazione di corsi di lingua, per l’autofinanziamento. In questo modo – segnala – si rischia di generare una competizione con associazioni o enti gestori creati allo scopo e a loro volta non sufficientemente sostenuti a livello di risorse ma anche dal punto di vista didattico e progettuale.
L’esponente del Maie attende dunque il varo nelle prossime settimane della legge di stabilità 2017, per constatare se il cambiamento annunciato rispetto alla presenza dell’Italia nel mondo sia “realmente un cambiamento di tendenza o se si continuerà con l’attuale stato di confusione, a pretendere di valorizzare gli italiani all’estero e intensificare la presenza dell’Italia nel mondo ….con l’austerity”. (Inform)