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Presentato ad Asunción il Progetto “Museo Verde”

CULTURA

Un “prototipo” di museo, replicabile in varie zone del paese, nel quale ciascuna comunità possa raccogliere la propria identità culturale, un “dono” italiano che il Governo paraguaiano ha apprezzato enormemente

 

ASUNCIÓN – L’Ambasciata italiana in Paraguay e il Centro Culturale della Repubblica Cabildo, alla presenza delle ministre di Turismo Marcela Bacigalupo e di  Cultura Mabel Causarano, hanno presentato questo lunedì 27 giugno il progetto “Museo verde” di Gherardo La Francesca.

Museo Verde nasce da un’ idea dell’ex ambasciatore Gherardo La Francesca, che nel corso di questi anni ha avuto modo di conoscere approfonditamente la regione del Chaco paraguaiano, le comunità indigene che vi risiedono, le loro tradizioni e ricchezze culturali. La Francesca ha guidato sul campo sia il progetto di valorizzazione della collezione di arte plumaria dell’ etnologo Guido Boggiani per conto del Museo Pigorini di Roma, sia la missione archeologica del CNR che ha recentemente condotto alla scoperta di resti ossei e frammenti di ceramica che provano l’ esistenza di insediamenti umani di oltre 2000 anni fa. Il lavoro svolto in stretto contatto con la comunità locale, in particolare con il Cacique del villaggio di Karcha Balut, ha fatto sorgere l’idea di costruire un luogo della memoria e del presente, un piccolo museo autosostenibile, costruito dagli stessi nativi su progetto italiano, che potesse contenere le splendide creazioni artigianali indigene, pitture, oggetti in fibra di palma, sculture di legno, arte plumaria, nonché i reperti rinvenuti dalla  missione archeologica del CNR, tra cui due importanti e ben conservate sepolture attualmente oggetto di studio e restauro a Roma.

Con la collaborazione a titolo gratuito dell’ architetto italiano Camilla Persi, dell’antropologo Padre José Zanardini, di Felix Toranzos, uno dei migliori artisti paraguaiani, e della grafica Laura Martinez, è stato quindi messo a punto un progetto che dimostra la possibilità di realizzare con risorse estremamente limitate e il coinvolgimento della manodopera locale un “prototipo” di museo, replicabile in varie zone del paese, nel quale ciascuna comunità possa raccogliere la propria identità culturale e creare un luogo emblematico sia per gli stessi abitanti che per i turisti.

Il progetto pilota é stato avviato con la costruzione del primo prototipo di “museo verde” in Karcha Bahlut, (Puerto 14 Mayo) in Alto Paraguay al confine con il fiume Paraguay, una ventina di chilometri al sud di Bahia Negra, piccolo villaggio del Chaco. La costruzione sarà realizzata interamente dai nativi con il tronco dell’albero di Caranday, secondo le tecniche ancestrali ma con interventi migliorativi dell’ estetica e della solidità e sarà completata entro fine agosto.

Qualora altre comunità vorranno costruire il proprio “museo verde” sono disponibili altre due versioni del modulo che prevedono l’ uso di materiali diversi, in considerazione delle diverse tradizioni delle altre regioni paraguaiane: vi é quindi una versione in fango e mattoni a secco e l’ altra in muratura. Un “dono” italiano che il Governo paraguaiano ha apprezzato enormemente non solo dal punto di vista del “riscatto” delle proprie tradizioni culturali come riconosciuto dalla ministra Causarano, ma anche per le importanti ricadute sul turismo, ben evidenziate dalla ministra Bacigalupo. (Inform)

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