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INFORMAZIONI DEL GIORNO – NEWS PER GLI ITALIANI ALL'ESTERO

I contenuti dell’ultima riunione del Comites di Tel Aviv

ITALIANI ALL’ESTERO

Il verbale dell’incontro segnalato dal presidente Raphael Barki

 

TEL AVIV – Si è svolta il 15 aprile scorso la riunione del Comites di Tel Aviv. Erano presenti i consiglieri Raphael Barki, Arik Bendaud, Alex Zarfati, Claudia Amati, Serena Liuzzi, Ever Cohen, Paola Cantori, Angelica Livne (in video conferenza); ospite Niccolò Maniello della sede consolare di Tel Aviv.

Ad aprire l’incontro il presidente Raphael Barki che ha tracciato un bilancio del primo anno di attività del Comites. Ricordate le sette riunioni svolte, di cui due nel 2016, con in media nove consiglieri su 14 (12 + 2 coadiuvati) presenti, le diverse visite in Israele di delegazioni italiane coordinate dall’Ambasciata a cui nell’ultimo bimestre si sono aggiunte quella guidata del ministro della Difesa, Roberta Pinotti, e quella di quattro parlamentari (italiani ed europei) della Lega Nord guidata dal segretario federale ed europarlamentare Matteo Salvini.

Il Comites esprime poi parere favorevole all’unanimità al contributo destinato al periodico Kol Ha-italkim nell’ambito delle provvidenze alla stampa estera concesse dalla Presidenza del Consiglio dei Ministri.

Subentra al consigliere Alex Zarfati, che rientra in Italia, Jonathan Alberto Pietra, primo candidato non eletto della lista MAQS. La carica di segretario, ricoperta dallo stesso Zarfati, viene assunta ad interim dal presidente, fino a che non si provvederà alla riassegnazione.

Viene segnalato come sia pronto nella sua nuova versione il sito internet del Comites, ma ancora in attesa della chiavi d’accesso da parte dell’hosting. Tre le iniziative annunciate, invece, la preparazione di uno o più incontri italiani rivolti ai cittadini residenti nel Sud del Paese, grazie anche alla collaborazione con il console onorario di Beer Sheva, Blima Slutzki – il primo forse a maggio-giugno – e un incontro tra una delegazione qualificata dell’Ambasciata ed il Misrad HaBriyut per ottenere delle agevolazioni per i medici italiani immigrati in Israele che vogliano esercitare la professione, al pari di quanto avviene per i francesi.

Per quanto riguarda il bilancio, viene segnalato come la gestione finanziaria del 2015 si sia chiusa con un saldo positivo di circa 2600 euro, da utilizzare prevalentemente per pagare l’affitto ed il telefono del Comites e accumulati in via prudenziale per garantire la continuità durante il primo semestre 2016. Tale saldo verrà sottratto dal contributo riconosciuto dal Maeci di 10.100 euro, mentre viene assicurata la realizzazione dei progetti in programma per il 2016, grazie all’ammontare indicato nel buget preventivo.

Si segnala inoltre l’iniziativa di Yad VaShem e dell’Istituto Ben Zvi impegnati a raccogliere le testimonianze dei reduci della seconda guerra mondiale raggiungendo a domicilio chi fosse interessato, mentre a maggio sono previste le elezioni per il rinnovo del consiglio dell’Irgun Olei Italia. Segnalati anche i primi casi di integrazione della pensione prevista dall’accordo bilaterale tra Inps e Bituach Leumi entrato in vigore cinque mesi fa; per ulteriori informazioni su dettagli e requisiti sono disponibili i patronati italiani presenti in loco.

Costanti contatti vengono anche mantenuti con il Comites di Gerusalemme, riunitosi nei giorni scorsi.

Nella relazione di Ever Cohen, consigliere con delega al culto, viene segnalata l’utilità riscontrata in merito al nuovo sportello telefonico consolare, aperto dal lunedì al giovedì dalle ore 13.30 alle 15.30, mentre Angelica Livne, vice presidente con delega alla lingua e cultura italiana, si sofferma su un’iniziativa legata a tale insegnamento – destinata in particolare a bambini e famiglie – in un villaggio arabo vicino a Maalot, sugli scambi studenteschi con l’Italia incrementati da laboratori di educazione al dialogo presentati a Milano e dal progetto “mondialità” organizzato dalla Fondazione Beresheet LaShalom in collaborazione con l’Associazione Gonfie Vele di Parma.

Di eventi dedicati in particolare ai giovani traccia un bilancio Giordana Mosseri, che evidenzia il successo di “Aperikucha”, progetto per cui è stata avanzata un richiesta di fondi anche alla luce della promozione svolta a beneficio del nostro Paese e senza scopo di lucro, atto a presentare progetti e innovazione del made in Italy in Israele. (Inform)

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