direttore responsabile Goffredo Morgia
Registr. Trib. Roma n.338/2007 del 19-07-2007
INFORMAZIONI DEL GIORNO – NEWS PER GLI ITALIANI ALL'ESTERO

Una nota del coordinamento di Sel-Sinistra italiana in Svizzera sul no all’iniziativa di attuazione dell’espulsione di stranieri che commettono reati

PARTITI

 

Analisi del voto e impegni per il futuro anche sul fronte delle politiche relative agli italiani all’estero

 

ZURIGO – Il coordinamento di Sinistra Ecologia e Libertà-Sinistra italiana in Svizzera ribadisce l’importanza della vittoria del voto contrario all’iniziativa di attuazione dell’espulsione di stranieri che commettono reati espresso dai cittadini della Confederazione il 28 febbraio scorso e segnala come alla campagna per il “no” abbiano contribuito “partiti e organizzazioni storiche della sinistra” insieme a “numerosi movimenti della società civile che si battono per una Svizzera aperta e solidale”. Movimenti di cui riconosce la novità e con cui si propone di proseguire un dialogo “per riproporre all’ordine del giorno la questione centrale della libera circolazione, dei diritti e dell’integrazione delle centinaia di migliaia di immigrati storici e della nuova immigrazione”.

Analizzando più in profondità il voto espresso, il coordinamento tiene a segnalare però, alcuni elementi negativi, come il sì all’iniziativa espresso dall’elettorato ticinese e l’adesione di parte della collettività italiana ad iniziative come quella dell’espulsione oggetto della consultazione o comunque restrittive in materia migratoria. Due circostanze che, per il coordinamento, impongono un maggiore impegno in Ticino da parte della sinistra politica e sindacale sul fronte della tutela dei diritti e della libera circolazione degli immigrati, così come “un lavoro di base capillare” da parte delle forze organizzate della comunità italiana per far comprendere ad essa “le ragioni della solidarietà e dei diritti”, che si teme possano andare disperse con l’affievolirsi della “memoria delle nostre origini e delle nostre storie di emigrati”.

La nota del coordinamento elenca poi una serie di impegni per i prossimi mesi: in primis la campagna elettorale per il sì all’abrogazione delle norme che autorizzano le trivellazioni avviate in acque italiane per l’estrazione di idrocarburi, “occasione – si legge nella nota, – per rilanciare con forza i temi delle energie rinnovabili e del loro inestimabile valore economico”; sul fronte delle politiche degli italiani all’estero, una mobilitazione per il ripensamento di Imu e Tasi degli immobili posseduti in Italia da questi ultimi e che allarghi la platea dei beneficiari di agevolazioni sulla prima casa; per il ripristino dei fondi per lingua e cultura italiana, insieme al varo di regole per una loro gestione più democratica e trasparente; per garantire che Comites e Cgie rappresentino gli interessi generali della collettività, regolamentando le forme di incompatibilità dei loro membri; per garantire continuità e funzionalità alle strutture consolari, evitando il ricorso a esternalizzazioni. Infine, viene annunciato l’impegno in una serie di iniziative contro la proposta di riforma costituzionale varata dal Parlamento e che sarà sottoposta a referendum nel prossimo autunno, un passaggio definito dal coordinamento “decisivo ai fini di un nuovo orientamento della politica italiana”, perché rappresenta “uno spartiacque fondamentale nell’interpretazione della democrazia e della Costituzione”. “Noi staremo dalla parte della Costituzione e speriamo – conclude la nota – di poter contare anche in Svizzera su un ampio concorso di forze e di organizzazioni”. (Inform)

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