COMMISSIONE EUROPEA
Stylianides: Sarà particolarmente necessario per aiutare i rifugiati. Confidiamo che i Governi nazionali e il Parlamento europeo appoggino rapidamente la proposta”
BRUXELLES – Oggi la Commissione europea ha proposto uno strumento di assistenza emergenziale da utilizzare nell’Unione europea “per rispondere in modo più rapido e mirato alle crisi più gravi” e,quindi, “anche per aiutare gli Stati membri a far fronte all’afflusso di un gran numero di rifugiati”. L’iniziativa, infatti, “ vede la luce nel momento in cui la crisi dei rifugiati raggiunge livelli senza precedenti, con la conseguente necessità di fornire aiuti immediati di emergenza in diversi Stati membri che ospitano molti rifugiati sul loro territorio”.
“Con questa proposta – ha spiegato Christos Stylianides, commissario per gli aiuti umanitari e la gestione delle crisi – saremo in grado di fornire molto più rapidamente di prima assistenza emergenziale per le crisi all’interno dell’Unione europea. Al momento non vi è dubbio che questo tipo di assistenza sarà particolarmente necessario per aiutare i rifugiati. Non si può perdere tempo a mobilitare tutti i mezzi possibili per evitare le sofferenze della popolazione all’interno delle nostre frontiere. La proposta odierna metterà a disposizione 700 milioni di euro per fornire aiuto laddove è più necessario. Ora confido – ha aggiunto il commissario europeo – che i governi nazionali e il Parlamento europeo appoggino rapidamente la proposta”. La Commissione proporrà “urgentemente al Parlamento europeo e al Consiglio, in qualità di autorità di bilancio, un bilancio rettificativo per il 2016 per creare la linea di bilancio per lo strumento”. Si calcola che “per il 2016 saranno necessari 300 milioni di euro, mentre altri 200 milioni di euro saranno previsti rispettivamente per il 2017 e il 2018”. I finanziamenti “non saranno pertanto sottratti ai vigenti programmi di aiuto umanitario esterno al di fuori dell’UE”. L’Unione europea conferma “l’impegno a continuare a guidare la risposta umanitaria internazionale alla crisi siriana, tra le altre emergenze globali del mondo in cui l’aiuto umanitario dell’UE salva vite umane”.
La Commissione europea ricorda che “fin dall’inizio” si è “impegnata a sostenere gli Stati membri in tutti i modi possibili”e spiega che la proposta fa seguito al Consiglio europeo del 18-19 febbraio, durante il quale i Governi hanno invitato la Commissione a sviluppare la capacità di fornire aiuti di emergenza a livello interno.
Dalla Commissione Ue si sottolinea che “gli Stati membri che non riescono a far fronte a circostanze urgenti ed eccezionali, come l’improvviso afflusso di rifugiati o altri eventi gravi potranno trarre vantaggio da questo nuovo strumento”. “La prestazione degli aiuti di emergenza – spiegano dalla Commissione – si baserà sull’articolo 122, paragrafo 1, del trattato sul funzionamento dell’Unione europea. Ciò consentirà di fornire sostegno nel modo più rapido e più ampio possibile, in uno spirito di solidarietà tra Stati membri. L’assistenza di emergenza sarà fornita in stretto coordinamento con gli Stati membri e le organizzazioni coinvolte come le agenzie delle Nazioni Unite, le organizzazioni non governative e le organizzazioni internazionali, e includerà la fornitura di beni di prima necessità, quali cibo, alloggio e medicinali per il gran numero di bambini, donne e uomini che stanno arrivando nei paesi dell’UE”. (Inform)