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All’esame della Commissione Esteri della Camera il dl 120/2013


CAMERA DEI DEPUTATI
All’esame della Commissione Esteri il dl 120/2013 Misure urgenti di riequilibrio della finanza pubblica nonché in materia di immigrazione”
Prevista per il ministero degli Esteri una riduzione di spesa complessiva per l’importo di 17,2 milioni di euro
ROMA – Nella seduta di ieri la Commissione Esteri della Camera dei Deputati ha iniziato l’esame, in sede consultiva, del decreto-legge 120/2013 recante misure urgenti di riequilibrio della finanza pubblica nonché in materia di immigrazione
Il relatore Vincenzo Amendola (Pd) ha spiegato che l’articolo 1 del provvedimento incrementa di 20 milioni di euro per l’anno 2013 il Fondo per l’accoglienza dei minori stranieri non accompagnati ed istituisce un Fondo immigrazione con una dotazione di 190 milioni di euro per l’anno 2013: quest’ultimo è un fondo ad hoc, presso il ministero dell’Interno, finalizzato all’adozione degli interventi per fronteggiare le esigenze straordinarie connesse all’eccezionale afflusso di stranieri sul territorio nazionale. Si tratta di una disposizione d’urgenza per far fronte all’emergenza causata dai molti incidenti in mare culminati nei tragici naufragi avvenuti il 3 e l’11 ottobre 2013 al largo di Lampedusa, con moltissime vittime tra i migranti.
 Venendo agli aspetti di competenza della Commissione, il relatore ha richiamato l’attenzione sull’articolo 3 del decreto che prevede le disposizioni volte a consentire nel 2013 il rientro dallo scostamento dagli obiettivi di contenimento dell’indebitamento netto delle pubbliche amministrazioni entro il limite del 3 per cento del PIL, definito in sede europea. Si prevede in particolare un accantonamento complessivo delle spese dei ministeri, sia di competenza che di cassa, per 980,3 milioni di euro, accantonamento che per quanto riguarda il Mae si attesta su una cifra pari a 17,2 milioni.
Il relatore ha proposto una formulazione di parere favorevole che sottolinei, tuttavia, l’esigenza di limitare, in futuro, nuovi tagli lineari agli stanziamenti di bilancio del ministero degli Affari Esteri per evitare di indebolirne l’azione amministrativa per lo svolgimento della politica estera.
Nel suo intervento il sottosegretario Mario Giro ha confermato che l’articolo 3, comma 1, del decreto legge comporta per il ministero degli Esteri una riduzione di spesa complessiva per l’importo di 17,2 milioni di euro, gravanti sul bilancio del corrente esercizio finanziario Ha spiegato che le spese ridotte rientrano nella categoria delle spese rimodulabili ed ha auspicato, come evidenziato dal relatore, che siano scongiurati ulteriori tagli del bilancio del Mae che metterebbero a rischio un adeguato standard di operatività di politica estera del nostro Paese.
La discussione è stata infine rinviata alla seduta successiva. (Inform)
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