DALLA NEWSLETTER DI LAURA GARAVINI
ROMA – Se attualmente i movimenti antieuropeisti stanno avendo un certo successo nell’avvelenare il clima politico in Europa, questo dipende dal fatto che i loro slogan e le loro parole d’ordine utilizzano in buona parte un armamentario vecchio, ma ancora molto efficace: quello degli stereotipi nazionali. “Se la Grecia va male, dicono i nazionalisti greci, questo dipende dai tedeschi che si comportano come i loro nonni nazisti, che invasero il nostro Paese”. “No! – dicono i populisti tedeschi – i greci si meritano di andare in fallimento, perché sono pigri e corrotti, come tutti i popoli mediterranei”. La stessa stampa italiana, moderata o di sinistra, dalla quale ci si aspetterebbe un minimo di competenza sui rapporti fra culture diverse, spesso si lancia in polemiche superficiali e rancorose che fanno fare passi indietro di decenni al nostro dibattito pubblico. Ne ho parlato nel corso di una trasmissione radiofonica con la rete pubblica tedesca NDR e in un’intervista alla Süddeutsche Zeitung. Come pure in un mio articolo sull’Huffington Post. (Laura Garavini – Newsletter del 4 agosto 2015 /Inform)
* Deputata eletta per il Pd nella ripartizione Europa