direttore responsabile Goffredo Morgia
Registr. Trib. Roma n.338/2007 del 19-07-2007
INFORMAZIONI DEL GIORNO – NEWS PER GLI ITALIANI ALL'ESTERO

Young adults, trenta discendenti di emigrati all’estero alla scoperta delle radici pordenonesi

ASSOCIAZIONI

Da quest’anno l’esperienza dell’Efasce è condivisa anche con Eraple, Giuliani nel mondo e Unione sloveni

 

PORDENONE – Sono circa una trentina i giovani discendenti di friulani emigrati all’estero ospitati in questi giorni nella provincia di Pordenone nell’ambito di Young Adults, il programma promosso dall’Ente Friulano Assitenza Sociale Culturale Emigranti (Efasce) che prevede un periodo di soggiorno e studio della lingua italiana rivolto a giovani pordenonesi nel mondo. L’iniziativa, ideata per far scoprire le tradizioni della terra di origine anche ai più giovani, si svolge per il quarto anno consecutivo ed è condivisa quest’anno anche con Eraple, Giuliani nel mondo e Unione sloveni. I protagonisti – si legge nella nota diffusa dall’Efasce in proposito, – provenienti da Australia, Argentina, Uruguay, Brasile, Stati Uniti e Canada sono ospiti del Campus universitario di via Prasecco e stanno seguendo un programma full immersionpredisposto per dar loro la possibilità di frequentare un mini corso di italiano e visitare il territorio. Nei giorni scorsi il gruppo è stato ospitato in Consiglio Regionale a Trieste nonché in Comune a Pordenone e Cordenons ed in Provincia. In seguito, la visita ad alcune aziende del territorio quali Savio, Graphistudio, le cantine dei Principi di Porcia e i prosciuttifici Dok. Questa settimana è prevista inoltre la partecipazione al 38° raduno dei corregionali all’estero che si svolgerà a Porcia. A sottolineare la novità di quest’anno del programma è il presidente dell’Efasce Michele Bernardon. “Raccogliendo il suggerimento della Regione – segnala – nell’edizione 2015 abbiamo allargato la collaborazione agli enti che si dedicano ai corregionali, coinvolgendo anche l’associazione Giuliani nel Mondo, l’Eraple e l’Unione Sloveni nel Mondo. È stato così creato un gruppo di oltre 40 persone che svolgerà insieme una parte del programma, mentre poi i singoli enti focalizzeranno l’attenzione su progetti e iniziative che riguardano i territorio di provenienza dei genitori e nonni dei ragazzi presenti in regione”. (Inform)

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