CAMERA DEI DEPUTATI
Maeci, aumento del 6 per cento delle indennità di servizio del personale di ruolo in Svizzera e del 10 per cento delle retribuzioni del personale a contratto pagato in euro . Tacconi: Piena soddisfazione per la risposta del Governo
ROMA – “Piena soddisfazione” dell’on. Alessio Tacconi (Pd) – deputato eletto all’estero nella ripartizione Europa e membro della Commissione Esteri della Camera – per la risposta che il sottosegretario Benedetto Della Vedova, a nome del Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale, ha dato oggi in Aula ad una sua interrogazione che chiedeva quali iniziative il Governo intendesse mettere in atto per salvaguardare il potere di acquisto delle retribuzioni del personale di ruolo e a contratto del MAECI in servizio all’estero a seguito del progressivo indebolimento dell’euro nei confronti di altre valute forti, in particolare del franco svizzero.
Il deputato ha tenuto a ringraziare il sottosegretario per la tempestività con cui il MAECI si è mosso per “reperire all’interno del proprio bilancio fondi sufficienti per procedere ad un aumento del 6 per cento delle indennità di servizio del personale di ruolo in Svizzera e del 10 per cento delle retribuzioni del personale a contratto pagato in euro”.
Il sottosegretario Della Vedova ha riconosciuto che tali misure hanno compensato solo parzialmente gli effetti della svalutazione che in ogni caso si è gradualmente ridotta, attestandosi oggi a un valore medio di circa il 13 per cento in meno, a fronte di una svalutazione iniziale media del 20 per cento.
Nella sua replica l’on. Tacconi ha voluto comunque sottolineare che, sebbene sia più che comprensibile la difficoltà dell’Amministrazione a ricorrere a meccanismi automatici di rivalutazione data l’alta volatilità dei mercati che rende difficilmente gestibili i vincoli di bilancio, eventuali adeguamenti potrebbero essere messi in atto nelle due direzioni, a favore dei dipendenti o a beneficio dell’amministrazione ogni qual volta la fluttuazione superi una data percentuale, in negativo, come in positivo. Tale meccanismo, ha spiegato Tacconi, assicurerebbe trasparenza e certezza contrattuale e, nel lungo periodo, una sostanziale parità nel bilancio ministeriale.
Il deputato della circoscrizione Estero , infine, ha espresso apprezzamento per la discussione che il MAECI ha avviato con il Ministero dell’Economia e delle Finanze volta ad un superamento dell’attuale normativa che, in deroga a quanto stabilisce l’art. 155 del DPR 18/1967, prevede la corresponsione degli emolumenti in euro anziché in valuta locale, discussione che ha raggiunto un primo risultato concreto con l’adozione del decreto interministeriale n. 1153 del 2015, “che prevede la possibilità di determinare e corrispondere le retribuzioni del personale a contratto in valuta locale in Paesi in cui venga accertata l’esistenza di una norma imperativa che statuisca in tal senso”.(Inform)