ITALIANI ALL’ESTERO
Da “Il Cittadino Canadese”
I giuristi italo-canadesi hanno onorato l’avvocato specializzato in diritto criminale
MONTRÉAL – Nel corso dell’11º banchetto annuale, lo scorso 29 maggio l’Associazione dei Giuristi Italo-Canadesi ha reso omaggio all’avv. Giuseppe Battista per i 29 anni di carriera giuridica. L’evento si è tenuto presso la sala ricevimenti ‘Le Rizz’ alla presenza di quasi 200 invitati tra i quali molti giuristi, uomini d’affari, leader della Comunità ed amici del festeggiato. L’Associazione dei Giuristi Italo-Canadesi del Québec, ricordiamolo, è composta da giudici, avvocati, notai, professori e studenti di giurisprudenza di origine italiana e si propone, principalmente, di promuovere e facilitare l’aggregazione tra giuristi italo-canadesi. È stata fondata il 29 maggio del 2002 a Montréal col nome di “Associazione dei Giuristi Falcone-Pateras” in onore di due grandi giuristi di origine italiana, nome che fu poi cambiato nell’attuale. Oggi il comitato organizzativo è formato da: Philippe Messina, presidente; Anna Colarusso, vicepresidente; Angelo Iacono, vicepresidente e Mario Spina, tesoriere.
Tra gli ospiti del tavolo d’onore, ricordiamo: Jean-Francois Buffoni, giudice della Corte superiore del Québec; Antonio Discepola, giudice della Corte municipale di Montréal; Enrico Padula, Console generale d’Italia a Montréal; la Senatrice Marisa Ferretti Barth, fondatrice e direttrice generale del CRAIC; il Senatore Basilio Giordano, direttore generale del Cittadino Canadese, il Prof. Vincenzo Galati, Commissario scolastico; Giuseppe Decobellis, rappresentante della Camera dei notai del Québec; Michel Bissonnet e Dominic Perri, rispettivamente Sindaco e consigliere del municipio di St-Léonard.
Il presidente dell’Associazione, Philippe Messina, ha ricordato il prezioso contributo fornito dagli italiani allo sviluppo in tutti i campi della società canadese, ma ha soprattutto teso la mano ai più giovani affinché si assumano le proprie responsabilità e diventino i nuovi leader, continuando a promuovere i valori dei nostri padri ed a difendere gli interessi generali della Comunità italo-canadese.
Dal canto suo, il Console Enrico Padula ha ricordato come, in un’epoca come quella attuale in cui l’immagine degli italo-canadesi è spesso macchiata dai pregiudizi legati alla criminalità, i giuristi, con la loro “cultura del diritto e delle regole”, rappresentano “un esempio di italiani che rispettano e fanno rispettare la legge, la legalità e la democrazia”.
Quest’anno l’Associazione ha voluto onorare l’avv. Giuseppe Battista (papà originario di Casalciprano, prov. Di Campobasso), specializzato in diritto criminale, penale e disciplinare e membro dello Studio legale “Shadley, Battista Costom”, dopo essersi laurato, nel 1985, in Scienze giuridiche all’Université du Québec à Montréal (UQAM).
Nel 2009, Battista, ha ricevuto dall’Ordine degli avvocati il prestigioso riconoscimento di ‘Avvocato emerito’. “Il lavoro dell’avvocato – ha detto – è come quello del sarto che confezione un abito su misura o del medico che cura un paziente in base al tipo di malattia: nella giustizia, soprattutto in quella di tipo penale, la legge non può prevedere una sola soluzione nella sua applicazione pratica”.
Battista ha quindi condannato ogni forma di discriminazione professionale in base alle origini etnico-culturali, ricordando l’importanza della “tolleranza e dell’integrazione”. “Come italiani – ha poi concluso – dobbiamo essere fieri delle nostre origini e del nostro ricco bagaglio culturale, che abbiamo il dovere di proteggere e condividere”.
Un discorso ricco di spunti che sarà rimasto sicuramente impresso nel cuore e nella mente dei 6 giovani studenti in Legge a cui sono andate le borse di studio del valore di 1.000 $ ciascuna: Vincent Iacono (McGill University), Chelsea Pellegrino (Université de Montréal), Samantha Tania D’Andrea (Université de Montréal), Melissa Miraula (Université de Montréal), Melanie Lamanuzzi (Université de Sherbrooke) e Bianca Pietracupa (Université de Montréal). Essere italiani, oggi come ieri, resta sempre un motivo di orgoglio: esserlo da giuristi è una responsabilità, ma anche una sfida per riscattare un’immagine spesso compromessa dai cattivi comportamenti di pochi.(Vittorio Giordano-Il Cittadino Canadese/Inform)