direttore responsabile Goffredo Morgia
Registr. Trib. Roma n.338/2007 del 19-07-2007
INFORMAZIONI DEL GIORNO – NEWS PER GLI ITALIANI ALL'ESTERO

Il libro autobiografico “Memorie di una persona di interesse” di Carmen Lavezzari

ITALIANI ALL’ESTERO

Una vicenda migratoria di oltre 60 anni, cominciata da Genova, proseguita in Svizzera e poi in Australia. Dopo Sydney, l’autrice presenterà il suo libro in Italia

SYDNEY – Sarà presentato nei prossimi mesi anche in Italia il libro autobiografico “Memorie di una persona di interesse” in cui Carmen Lavezzari descrive l’esperienza migratoria personale e familiare, prima in Svizzera e successivamente in Australia, dagli anni del dopoguerra ad oggi.

A segnalare la pubblicazione la Federazione Italiana Lavoratori Emigranti e Famiglie (Filef), che ne ha organizzato la presentazione a Sydney. Ha curato la traduzione del testo in inglese Claudio Marcello, presidente della Filef di Sydney. Online sono disponibili le versioni inglese e italiana.

Si tratta di un affresco sintetico ed essenziale del percorso di una giovane donna che si confronta, insieme al marito, Umberto, con le altre culture con cui viene a contatto, quelle autoctone e quelle di altre etnie migranti, con una particolare forza identitaria, sociale e politica, nei luoghi di lavoro, nelle relazioni inter familiari, in un lungo spazio storico di oltre 60 anni. Una storia scritta forse per la sorpresa di essersi trovata, essa stessa, de-scritta nei rapporti dei servizi segreti australiani (come “person of interest” appunto), che fino agli anni ’70, monitoravano i percorsi di giovani immigrati italiani e di altre nazionalità, che manifestavano idee e opinioni differenti.
Cosa accaduta non solo in Australia – rileva la nota della Filef diffusa in proposito, – ma anche in Svizzera, in Germania e in altri paesi, sotto la cappa della guerra fredda, nei lunghi decenni in cui il pericolo n.1 era l’attivismo di sinistra, anche nella versione democratica dei paesi dell’occidente europeo.
Carmen Lavezzari, come molti altri, avrà pensato allora, che la sua storia, al limite, se la scriveva di proprio pugno, e così ha fatto, ripercorrendo il viaggio dalla Genova del dopoguerra, fino alla Svizzera e quindi in Australia, dove è arrivata in una fase di potente quanto contraddittorio sviluppo, sostenuto dai milioni di immigrati europei.

Un cammino fatto insieme ad Umberto, il marito ex portuale, poi carpentiere, fabbro, che si emancipa dalle costrizioni di operaio ad un lavoro autonomo, che però, come ricorda Carmen, comporta addirittura più lavoro e maggiori problemi da gestire e da risolvere. Un vissuto non unico, quello di Carmen e di Umberto, ma particolarmente significativo di una capacità di misurarsi con grande forza interiore con le disavventure che ogni storia di emigrazione contempla.

Il testo è curato da Gianfranco Cresciani, storiografo della comunità italiana in Australia, che lo ha completato con un’introduzione storica, inquadrando le esperienze di Carmela e Umberto in un periodo della recente storia australiana in cui prevaleva un’ossessione per il “pericolo comunista” e per ogni atteggiamento progressista. (Inform)

Facebooktwitterredditpinterestlinkedinmail
Powered by Comunicazione Inform | Designed by ComunicazioneInform