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Registr. Trib. Roma n.338/2007 del 19-07-2007
INFORMAZIONI DEL GIORNO – NEWS PER GLI ITALIANI ALL'ESTERO

Alla Camera l’incontro “L’arte italiana come modello di rottura del dominio dell’IA, Dall’opera di Emiliano Renna Inhumanity , all’Enciclica ‘Magnifica Humanitas’ di Papa Leone’

CAMERA DEI DEPUTATI

Promosso su impulso del Presidente del Comitato per gli italiani nel mondo della Camera Simone Billi (Lega – ripartizione Europa)

 

ROMA – Nella sala stampa di Montecitorio si è svolto nei giorni scorsi l’incontro, promosso su impulso del Presidente del Comitato per gli italiani nel mondo della Camera Simone Billi (Lega – ripartizione Europa), dedicato al tema “L’arte italiana come modello di rottura del dominio dell’IA”. Nel corso del dibattito si è cercare di dare risposta alla domanda: arte e intelligenza artificiale possono contribuire a riaffermare la centralità dell’essere umano?  L ’iniziativa è stata finalizzata a mettere in dialogo arte, tecnologia e umanesimo, partendo dall’opera “Inhumanity” di Emiliano Renna, attraverso un confronto con le fonti principali, come l’enciclica “Magnifica humanitas” di Papa Leone XIV. Ha moderato il dibattito la giornalista Gabriella Giammanco; sono intervenuti il Monsignor Jean Marie Gervais (coadiutore del Capitolo Vaticano e presidente della Fondazione Rezza Pro Cultura et Caritate), Biagio Teseo (imprenditore digitale e autore di libri), Mauro Afro Borella (architetto, professore ordinario presso l’Accademia Albertina di Belle Arti di Torino), Cinzia Brancato (giornalista e scrittrice), Emiliano Renna (artista e autore di “Inhumanity”).  Nel corso dell’incontro la giornalista Giammanco ha chiesto a Monsignor Gervais quale ruolo possano svolgere spiritualità, cultura ed etica affinché il progresso rimanga al servizio dell’uomo, con l’uomo protagonista del nostro tempo. Nella sua risposta Gervais ha spiegato che il primo passo per l’uomo per non diventare solo spettatori è restare consapevoli delle nostre capacità: la spiritualità svolge una funzione di vigilanza e discernimento. “Essa ci educa a farci porre le domande giuste prima che l’algoritmo occupi tutti gli spazi della nostra coscienza”, ha rilevato  Gervais richiamando l’importanza di una spiritualità autentica. Dal canto suo il Prof. Mauro Afro Borella ha parlato di come l’Intelligenza Artificiale stia cambiando il lavoro dell’architetto, lì dove l’IA interviene in due aspetti interessanti: “noi facevamo i disegni a mano”, ha spiegato Borella ricordando che l’IA in questo caso è positiva per il fattore tempo. L’altro aspetto riguarda il rilievo per i progetti, fattibili oggi con telecamere portatili e cellulari e con programmi che poi riescono a fare disegni tridimensionali. “I ragazzi di oggi però non disegnano, bisogna sempre partire da lì”, ha sottolineato Borella sostenendo che nulla potrà sostituire i cinque sensi dell’uomo. L’artista Emiliano  Renna ha spiegato che la sua opera, con tecnica olio su tela, rappresenta gli esseri umani alla stregua di elementi in estinzione, come dinosauri, al cospetto dei robot e delle nuove tecnologie. “Non vorrei che ci fosse davvero questo epilogo”, ha aggiunto Renna sostenendo che la sua opera nasce come riflessione sul destino dell’uomo. Ha poi preso la parola l’imprenditore Biagio Teseo che ha spiegato come il timore verso l’IA nasca dal suo essere un contesto ancora ignoto. “Serve l’educazione a conoscere le cose”, ha rilevato l’imprenditore sostenendo che l’IA non va demonizzata, ma va vista come ausilio per quelle cose che non possiamo fare da soli o per quelle cose che ci occuperebbero troppo tempo. “Non abbiamo un manuale utente per questa tecnologia . Molti resteranno indietro e dobbiamo stare attenti”, ha però aggiunto Teseo. Da segnalare anche l’intervento della scrittrice Cinzia  Brancato che ha spiegato come non basti liberare le persone dal lavoro ma occorra metterle nelle condizioni di vivere il proprio tempo, parlando di “industria della felicità”: quindi la domanda è se il tempo che può regalarci la tecnologia non sarà un privilegio solo per pochi e un vuoto per molti. Ha conclusione dell’incontro è intervenuto il deputato Billi che ha parlato dell’importanza di riflettere sui variegati spunti sull’Intelligenza Artificiale nel rapporto con l’uomo e l’arte emersi durante il dibattito. (Inform)

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