direttore responsabile Goffredo Morgia
Registr. Trib. Roma n.338/2007 del 19-07-2007
INFORMAZIONI DEL GIORNO – NEWS PER GLI ITALIANI ALL'ESTERO

Test accademici della piattaforma “Galileo” per la diagnosi della sostenibilità in imprese ed organizzazioni creata dal CGC group di Argentina. Prima tesi presentata da uno studente altoatesino nell’ambito dell’accordo tra l’Università di Mar del Plata e la Libera Università di Bolzano

SOCIETA’

Da “La Prima Voce”

MAR DEL PLATA – Aurora Bellotti è una studentessa e rappresentante degli studenti presso la Libera Università di Bolzano (Unibz), dove ha conseguito la laurea in Economia, Politica ed Etica.

In ambito accademico e istituzionale, si è distinta per i seguenti aspetti: • Rappresentanza studentesca, ha ricoperto il ruolo di rappresentante degli studenti nel Senato Accademico dell’Università di Bolzano e ha partecipato, in qualità di relatrice, a eventi istituzionali ufficiali, come la cerimonia di inaugurazione dell’anno accademico. • Profilo multilingue e ruolo di ambasciatrice, è “Student Ambassador” dell’ateneo e parla tre lingue: italiano, tedesco e inglese. Inoltre, ha svolto l’incarico di tutor alla pari (peer tutor) all’interno della sua facoltà. • Periodo di scambio in Argentina,  grazie a un accordo internazionale tra l’Università di Bolzano e l’Università Nazionale di Mar del Plata (UNMdP), ha completato un periodo di scambio accademico in Argentina. Durante il suo soggiorno, ha preso parte ad attività istituzionali legate alla questione accademica come istituzionale, con le associazioni di altoatesini ed il Consolato d’Italia a Mar del Plata. Il suo direttore è stato il Dottor Mirco Tonin, professore ordinario di Politica economica (Economia Pubblica e Comportamentale) presso la Facoltà di Economia e Management della Libera Università di Bolzano (Unibz). Tonin, è stato nominato membro del Panel scientifico del Comitato interministeriale sull’Educazione Finanziaria che ha il compito di promuovere e coordinare le iniziative lanciate allo scopo di elevare la conoscenza e le competenze finanziarie, assicurative e previdenziali della popolazione italiana.  Si tratta di un prestigioso riconoscimento sia per l’ateneo altoatesino che per il docente che da anni collabora con Pensplan per la valutazione dei progetti di educazione finanziaria svolti in Trentino – Alto Adige.

In relazione la tesi, analizza il reporting di sostenibilità come strumento di politica economica, in risposta alle esternalità ambientali e alle asimmetrie informative che impediscono al mercato, da solo, di premiare un comportamento aziendale realmente responsabile. L’argomentazione si sviluppa attraverso un’analisi comparata tra l’Italia, dove la rendicontazione di sostenibilità è obbligatoria ai sensi della direttiva CSRD dell’Unione Europea, e l’Argentina, dove resta prevalentemente volontaria al di fuori di un ristretto insieme di emittenti quotati, chiedendosi in che misura le piattaforme digitali di reporting possano ridurre i costi di conformità che questa asimmetria genera per le piccole e medie imprese.  Il “Sistema Galileo”, una piattaforma di reporting sviluppata dalla società di consulenza argentina CGC Group diretta dal Prof. Gustavo Velis, ricercatore ed insegnante dell’UNMDP, costituisce il caso di studio empirico attraverso cui questa domanda viene esaminata.  L’analisi combina un quadro teorico fondato sull’economia delle esternalità, dell’asimmetria informativa e della regolazione con un confronto istituzionale tra i due paesi e un’indagine empirica che unisce evidenza quantitativa e qualitativa. Un sondaggio online su 207 rispondenti in Italia e Argentina è utilizzato per costruire indici compositi di atteggiamento, opacità percepita, fiducia, costo e supporto digitale, testati tramite regressione OLS con errori standard robusti; un’intervista semi-strutturata a un rappresentante di CGC Group fornisce evidenza qualitativa complementare dal lato dell’offerta del reporting di sostenibilità. I risultati mostrano che la fiducia negli strumenti digitali di reporting è associata in modo significativo a una valutazione più favorevole del reporting come strumento di policy, ma non confermano l’ipotesi che questo effetto, o le percezioni pubbliche del reporting di sostenibilità più in generale, differiscano tra i due contesti regolatori: nessuna differenza significativa tra Italia e Argentina emerge né dall’evidenza descrittiva né da quella di regressione.  La tesi conclude che piattaforme digitali come “Galileo” vanno intese non come una risposta differenziata all’asimmetria regolatoria, ma come un’infrastruttura informativa di carattere generale, capace di ridurre in modo significativo le barriere tecniche e amministrative al reporting di sostenibilità indipendentemente dal contesto, senza tuttavia eliminare la dipendenza di fondo della qualità del reporting dal giudizio professionale e dalle pressioni istituzionali che operano a livello delle imprese piuttosto che del pubblico generale. (Luciano Fantini– La Prima Voce,Argentina/Inform)

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