direttore responsabile Goffredo Morgia
Registr. Trib. Roma n.338/2007 del 19-07-2007
INFORMAZIONI DEL GIORNO – NEWS PER GLI ITALIANI ALL'ESTERO

Francesca Cabrini, una santa alla prova del nostro tempo: il nuovo libro di Gianni Lattanzio

ITALIANI ALL’ESTERO

 

ROMA – A ottant’anni dalla canonizzazione di santa Francesca Saverio Cabrini, un nuovo libro rilegge la sua figura non come semplice icona devozionale, ma come chiave per interpretare le grandi sfide del presente. Il volume di Gianni Lattanzio, “Francesca Cabrini: una Santa alla prova dei tempi. Un percorso tra storia, migrazioni, educazione e umanesimo cristiano”, è stato presentato il 21 luglio nella Sala Stampa di Montecitorio, alla Camera dei Deputati.

Una presentazione di alto profilo

L’evento, moderato dalla giornalista Chiara Santomiero, ha visto la partecipazione di figure istituzionali ed ecclesiali di rilievo: Suor Patricia Godoy, Missionaria del Sacro Cuore di Gesù, l’onorevole Fabio Porta della Commissione Affari Esteri, la parlamentare europea Camilla Laureti, l’ex ministro della Difesa Elisabetta Trenta, il presidente della Commissione Giubileo di Roma Capitale Dario Nanni, il giornalista Rai Luciano Ghelfi, l’artista Meo Carbone e l’editore Gioacchino Onorati della casa editrice “La Bussola”. Nanni ha definito l’incontro “una bellissima presentazione” e “un lavoro importante” quello svolto da Lattanzio.

Una lettura non agiografica

Il libro propone Francesca Saverio Cabrini come figura capace di misurarsi con la storia e con il presente, offrendo una lettura originale della sua vicenda là dove si intrecciano migrazioni di massa, povertà urbana, scuola, responsabilità delle istituzioni e funzione sociale della cura. Madre Cabrini non viene presentata come icona edificante, ma come risposta concreta alle ferite del suo tempo, capace di tradurre la fede in opere, ambienti educativi e istituzioni della misericordia. Lattanzio insiste sul concetto di “bene organizzato”: la carità autentica, per incidere davvero sulla storia, deve tradursi in metodo, struttura e capacità di durare nel tempo, non restare un gesto isolato.

Il percorso del libro

L’opera segue un percorso in dodici capitoli che si apre con la nascita di Francesca a Sant’Angelo Lodigiano nel 1850, nell’Italia rurale preunitaria, e si chiude sull’eredità contemporanea della Santa. Tra gli assi portanti: la formazione nel cattolicesimo popolare lombardo, la nascita del carisma missionario nel 1880 con la fondazione dell’Istituto delle Missionarie del Sacro Cuore di Gesù, la spiritualità del Sacro Cuore come architettura interiore che unisce contemplazione e azione, e l’Atlantico come spazio di prova della modernità.

Un capitolo centrale, “Gli italiani d’America e la riconquista della dignità”, racconta come Cabrini abbia lavorato per restituire dignità sociale agli emigrati italiani, spesso vittime non solo della povertà materiale ma anche di disprezzo, diffidenza etnica e insicurezza culturale. Su invito di papa Leone XIII, la religiosa attraversò l’Atlantico ventiquattro volte, raggiungendo Stati Uniti, America Centrale, Argentina e Brasile, fondando in trentaquattro anni di missione sessantasette istituti tra ospedali, scuole e orfanotrofi.

Un messaggio attuale

L’autore mette in luce l’attualità del messaggio cabriniano in relazione alle grandi questioni di oggi: mobilità umana, educazione integrale, fragilità e nuove povertà, responsabilità delle comunità ecclesiali e civili. Il libro si inserisce così in un dibattito più ampio, rilanciato pochi giorni prima della presentazione dalla visita pastorale di papa Leone XIV a Lampedusa, dove il Pontefice ha definito il fenomeno migratorio una “chiamata epocale” per l’Europa, chiedendo di superare la logica emergenziale a favore di piani strategici capaci di accogliere, proteggere, promuovere e integrare.

Lattanzio, presidente di Confassociazioni International e direttore editoriale di Meridianoitalia, dedica il volume a una figura che considera un modello di “leadership femminile” precoce: una fondatrice capace di governo, organizzazione e visione strategica, non solo di carità spontanea. Il libro, edito da “La Bussola”, si propone di far uscire Madre Cabrini dai confini della celebrazione religiosa per restituirle un ruolo di riferimento civile nelle discussioni contemporanee su migrazioni, integrazione e nuove forme di povertà, incluse quelle legate alla trasformazione digitale. (Inform)

Facebooktwitterredditpinterestlinkedinmail
Powered by Comunicazione Inform | Designed by ComunicazioneInform