MOSTRE PERMANENTI
Nella sede dell’Ambasciata d’Italia
VILNIUS – Le Ambasciate diventano spazi culturali, dove l’arte contemporanea è strumento di diplomazia e soft power. In questo quadro nasce “Arte in Ambasciata: Italia Contemporanea a Vilnius”, promossa dall’Ambasciata d’Italia in Lituania su impulso dell’Ambasciatore Emanuele de Maigret – con l’Istituto Italiano di Cultura di Vilnius – e a cura di Guicciardo Sassoli de’ Bianchi Strozzi, Daniele Crippa e Manuela Valentini. La mostra, inaugurata il 3 ottobre 2024 nella sede dell’Ambasciata, riunisce maestri come Accardi, Schifano, Rotella, Manzù e artisti contemporanei come Boero, Marangoni, Ontani, Ruffo, Pasquali, Montanino, Basilé. Divenuta permanente, ha trasformato l’Ambasciata in uno spazio espositivo stabile, ospitando una programmazione che intreccia diplomazia e cultura: dalla visita del ministro Kęstutis Budrys agli eventi con Paolo D’Achille, Carlo Lucarelli, Enrico Vanzina, fino alle conferenze di Luca Pozzi e agli incontri con artisti come Bramante, Cacciola, Evangelisti, Favelli, Galliani, Puglisi, Sigalot.Tra i momenti più rilevanti: la mostra dedicata a Samuel Bak (con Vaida Aleknavičienė, Kęstutis Vilkauskas, Ieva Sadzevičienė e il videomessaggio del ministro Antonio Tajani) e l’iniziativa con l’Ambasciatrice ucraina Olha Nikitchenko e l’opera di Anton Pedos, gesto di solidarietà verso l’Ucraina. Il progetto ha riconfigurato lo spazio diplomatico come luogo di connessione tra rappresentanze politiche, operatori culturali, accademici, studenti e istituzioni, generando un circuito virtuoso che rafforza la presenza italiana in Lituania. La collezione permanente mostra come la cultura possa diventare infrastruttura stabile della politica estera, suggerendo un modello replicabile per altre ambasciate. In tempi di conflitti, iniziative come quella di Vilnius non risolvono le fratture, ma mantengono aperta la possibilità del dialogo: è qui che si misura la forza del “modello Vilnius”. (Inform)