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Consultazione delle parti sociali relativa all’atto legislativo sui posti di lavoro di qualità: la Commissione europea lancia la seconda fase

ESTERI

 

ROMA – La Commissione europea ha avviato la seconda fase della consultazione delle parti sociali europee riguardo alla propria proposta per un futuro atto legislativo sui posti di lavoro di qualità. L’iniziativa fa parte di una strategia più ampia volta a rafforzare la competitività e la prosperità dell’UE ed è stata annunciata dalla presidente Ursula von der Leyen nel suo discorso sullo stato dell’Unione del 2025. La proposta – che verrà presentata entro quest’anno – mirerà a migliorare – spiega la Commissione – le condizioni di lavoro, la salute e la sicurezza sul lavoro e i diritti dei lavoratori in tutta l’UE. La consultazione si concentra su cinque possibili settori prioritari per l’azione dell’UE, vale a dire: la gestione algoritmica e l’intelligenza artificiale sul luogo di lavoro per garantire la trasparenza e la centralità umana nel processo decisionale automatizzato e proteggere i dipendenti da un monitoraggio eccessivo; la sicurezza e salute sul lavoro, aggiornando le norme sui luoghi di lavoro esterni ai locali aziendali e regolamentando problematiche specifiche quali i rischi connessi al telelavoro e i rischi psicosociali (ad esempio le molestie sessuali sul lavoro); i diritti dei lavoratori nelle catene di subappalto, migliorando la trasparenza, la responsabilità e l’applicazione delle norme per prevenire lo sfruttamento della manodopera; la garanzia di una transizione verde e digitale giusta, sostenendo lo sviluppo delle competenze e il dialogo sociale per garantire che nessun lavoratore sia lasciato indietro mentre le imprese si adattano all’economia in evoluzione; infine, un particolare accento sarà posto sul rispetto dei diritti e sul ruolo delle parti sociali, rafforzando le ispezioni sul lavoro, le sanzioni nei confronti dei datori di lavoro in caso di non conformità e il dialogo sociale. La seconda fase di consultazione delle parti sociali si concluderà nel settembre 2028. A seguito di tale consultazione, le parti sociali potranno scegliere di avviare negoziati per raggiungere un accordo comune. La prima fase della consultazione si è svolta nel dicembre 2025 e nel gennaio 2026 e ha raccolto i contributi di 34 parti sociali a livello dell’UE (12 sindacati e 22 organizzazioni di datori di lavoro). Roxana Mînzatu, Vicepresidente esecutiva per i Diritti sociali e le competenze, i posti di lavoro di qualità e la preparazione, ha dichiarato: “L’Europa ha costruito il modello sociale più solido del mondo. Per mantenerlo anche in futuro dobbiamo agire oggi. L’atto legislativo sui posti di lavoro di qualità mira a garantire che l’Europa rimanga il luogo migliore in cui lavorare e vivere, facendo sì che innovazione ed equità procedano di pari passo. La consultazione delle parti sociali è un passo fondamentale nella messa a punto di politiche atte a proteggere i lavoratori, sostenere le imprese e mantenere la competitività della nostra economia a fronte di un mondo che cambia”. (Inform)

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