PARLAMENTARI DELLA CIRCOSCRZIONE ESTERO
“Riconoscerlo nello Statuto di Roma. Porterò la proposta in Commissione”
ROMA – “L’ecocidio non è più uno slogan ambientalista: è una categoria giuridica che bussa alle porte del diritto internazionale. L’Italia deve essere in prima fila nel sostenerne il riconoscimento come crimine contro l’Umanità nello Statuto di Roma della Corte Penale Internazionale”. Lo ha detto Fabio Porta (PD), deputato eletto nella circoscrizione Estero – America Meridionale, aprendo ieri nella Sala Stampa di Montecitorio la conferenza “Verso l’ecocidio, crimine contro l’Umanità”, promossa dalla Cattedra UNESCO dell’Università Nazionale de La Plata e dall’Associazione Ambientevivo. “La criminalità ambientale vale tra i 110 e i 281 miliardi di dollari l’anno, è la terza attività criminale al mondo e cresce del 5-7% ogni anno – ha ricordato Porta. Con la legge 68 del 2015 sugli ecoreati e la Direttiva UE 2024/1203 siamo nel momento delle scelte decisive. È ormai maturo il passo ulteriore, già sollecitato dall’Alto Commissariato ONU per i Diritti Umani: riconoscere l’ecocidio come crimine autonomo di diritto internazionale”. “Porterò questa proposta nel lavoro delle Commissioni parlamentari e nelle sedi interparlamentari, a partire dal dialogo Euro-Latinoamericano dove l’Italia ha una responsabilità particolare – ha concluso il deputato –. Chi distrugge l’ambiente, distrugge l’umanità: il diritto internazionale deve finalmente riconoscerlo”. (Inform)