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Registr. Trib. Roma n.338/2007 del 19-07-2007
INFORMAZIONI DEL GIORNO – NEWS PER GLI ITALIANI ALL'ESTERO

Interrogazione Marattin (Misto) sulla futura ratifica dell’accordo economico e commerciale tra l’Ue e il Canada (CETA), nell’Aula di Montecitorio risponde il Ministro degli Esteri Tajani: “Il nostro obiettivo è un’Italia, aperta al mondo, che compete sui mercati globali con la forza delle proprie eccellenze”

CAMERA DEI DEPUTATI

 

ROMA- Nell’Aula della Camera dei Deputati il Ministro degli Esteri Antonio Tajani ha risposto all’interrogazione del  deputato del Gruppo Misto Luigi Marattin sulla futura ratifica dell’accordo economico e commerciale tra l’Unione europea e il Canada (CETA). Nell’illustrare il quesito Marattin ha ricordato come nel 2017 sia entrato in vigore, in maniera provvisoria, il Trattato di libero scambio fra Unione europea e Canada. Un’intesa che, nonostante il successo nel campo delle esportazioni nell’ambito della sua applicazione provvisoria, non è stata mai ratificata. Quindi dal deputato è stata sollecitata, anche alla luce della recente messa in opera dell’intesa con il Mercosur, la ratifica del Trattato CETA con il Canada. “L’Italia – ha ricordato in sede di replica Tajani – è la seconda manifattura europea e la quarta potenza esportatrice al mondo. Negli ultimi 12 mesi, infatti, abbiamo, stabilmente, superato il Giappone: è un risultato straordinario che abbiamo ottenuto grazie a un’intensa strategia di diplomazia della crescita, che abbiamo messo al centro del mio mandato e del Piano per l’export, mirato a diversificare i mercati di sbocco per i nostri beni. Per un’economia come la nostra, l’espansione della rete di accordi di libero scambio – ha proseguito il Ministro – è un obiettivo strategico: rafforza le catene di approvvigionamento e apre nuovi mercati di sbocco per le nostre merci. La diversificazione è una priorità e, per questo, l’abbiamo portata in Europa, con l’obiettivo di raggiungere intese condivise e vantaggiose. Nuove opportunità per le nostre imprese senza rinunciare alla tutela delle nostre eccellenze e produzioni di qualità; penso all’accordo con il Mercosur, che lei ha citato, a quello con il Messico e a quello con l’Australia. Auspichiamo, poi, che venga firmato, al più presto, anche l’accordo con l’India e spingiamo per la finalizzazione delle intese con i Paesi del Golfo”. “In questo quadro, – ha poi rilevato Tajani – l’accordo economico e commerciale globale con il Canada è una storia di successo. Lo dimostrano i risultati della sua applicazione provvisoria: negli ultimi anni, l’interscambio tra Italia e Canada è cresciuto di oltre il 60 per cento. Siamo legati al Canada da una forte comunanza di interessi e valori, dal dialogo politico alla sicurezza, dalla stabilità economica alla protezione e diversificazione delle catene e rotte di approvvigionamento, un tema chiave come sottolineato anche nella dichiarazione dei leader del G7 di oggi. Penso anche alla nostra collaborazione nell’Artico, una regione sempre più cruciale per la sicurezza economica su cui il Governo ha varato un’articolata strategia nazionale. Il potenziale – ha continuato il Ministro – è enorme e vogliamo collaborare ancora di più a temi strategici quali la difesa, i minerali critici, le energie e lo spazio, come hanno confermato il Presidente del Consiglio Meloni e il Primo Ministro canadese Carney dopo il loro incontro, a margine del vertice G7 di ieri, a Evian”.  “Il Canada – ha aggiunto Tajani – è un Paese prioritario nel Piano per l’export e stiamo preparando un ulteriore grande forum imprenditoriale che si terrà in Canada, in autunno. Ne ho parlato, nelle scorse settimane, sia con il Ministro degli Affari esteri, Anand, che con il Ministro del Commercio, Sidhu. Continueremo a lavorare affinché tutti i nostri comparti produttivi possano cogliere appieno le opportunità del CETA. Questo potrà facilitare anche il processo di ratifica dell’accordo, che seguiamo da vicino, con l’obiettivo, all’esito del confronto parlamentare, di concluderlo il prima possibile. La mia visione – ha concluso il Ministro – resta quella di una grande area di libero mercato transatlantica – Stati Uniti, Canada, Messico e Europa – che possa permetterci di realizzare importanti sinergie in settori critici e strategici. Questo è il nostro obiettivo: un’Italia, aperta al mondo, che compete sui mercati globali con la forza delle proprie eccellenze”. In sede di replica il deputato Marattin, pur condividendo le dichiarazioni del Ministro sul libero commercio che rappresenta il sale della crescita, ha sottolineato di non aver capito dalla risposta del Governo se la ratifica del CETA potrà avvenire entro fine legislatura.  (Inform)

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