direttore responsabile Goffredo Morgia
Registr. Trib. Roma n.338/2007 del 19-07-2007
INFORMAZIONI DEL GIORNO – NEWS PER GLI ITALIANI ALL'ESTERO

“Questa non è una marmellata .È un aiuto concreto per le mamme e i bambini in Africa. Un vasetto di dolcezza per te e una dose di speranza per loro”: torna la proposta di Medici con l’Africa Cuamm, in occasione dell’Africa Day, il 23 e il 24 maggio e dal 30 maggio al 2 giugno in oltre 110 piazze e punti su tutto il territorio nazionale

SOLIDARIETA’

 

PADOVA – Quando la generosità incontra la fantasia si può arrivare molto lontano, anche in Africa. La generosità è quella di chi ha donato al Cuamm una buona marmellata, ma anche quella di chi si attiverà e metterà in gioco organizzando un banchetto solidale. Soprattutto, la solidarietà sarà quella di chi si recherà nel banchetto più vicino per prendere la marmellata. Il 23 e il  24 maggio e poi ancora dal 30 maggio al 2 giugno, Medici con l’Africa Cuamm propone, in oltre 110 punti di tutta Italia, tra piazze, quartieri, parrocchie, un’iniziativa per diffondere dolcezza e solidarietà in occasione dell’Africa Day. Da Padova a Vicenza, da Trieste a Torino, passando per Brescia, Milano, Lecco, Biella… senza dimenticare Modena, Bologna, Siena e Firenze…. Acquistando un vasetto di marmellata, si andrà a sostenere la salute dei più fragili, le mamme e i bambini in Africa. Nata nel 1950, Medici con l’Africa Cuamm è la prima Ong in campo sanitario riconosciuta in Italia e la più grande organizzazione italiana per la promozione e la tutela della salute delle popolazioni africane. Realizza progetti a lungo termine in un’ottica di sviluppo, intervenendo con questo approccio anche in situazioni di emergenza, per garantire servizi di qualità accessibili a tutti. Oggi Medici con l’Africa Cuamm è impegnato in 9 paesi dell’Africa sub-Sahariana (Angola, Costa d’Avorio, Etiopia, Mozambico, Repubblica Centrafricana, Sierra Leone, Sud Sudan, Tanzania, Uganda) con oltre 3.800 operatori sul campo, di cui 305 italiani. Appoggia 21 ospedali e 940 strutture sanitarie (per attività di sanità pubblica, assistenza materno-infantile, lotta e prevenzione all’Hiv/Aids, alla tubercolosi e alla malaria) 4 scuole per infermieri e ostetriche e 1 università (in Mozambico). (Inform)

 

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