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INFORMAZIONI DEL GIORNO – NEWS PER GLI ITALIANI ALL'ESTERO

Nasce a Venezia il Nodo Italo-Latinoamericano: nuovo spazio di cooperazione per la promozione dell’arte contemporanea latinoamericana

CULTURA

Iniziativa promossa dall’IILA per il 60° anniversario dell’Organizzazione e per la 61ª Biennale Arte

VENEZIA – Si è svolto il 7 maggio, presso la Venice International University (VIU) sull’Isola di San Servolo, l’appuntamento istituzionale di alto livello che ha rappresentato il momento culminante del Nodo Italo-Latinoamericano alla Biennale Arte 2026, iniziativa promossa dall’IILA – Organizzazione Internazionale Italo-Latinoamericana nel quadro della 61ª Esposizione Internazionale d’Arte della Biennale di Venezia e delle celebrazioni per il 60° anniversario dell’Organizzazione. Il Nodo Italo-Latinoamericano si è articolato in tre giornate di particolare rilevanza, che hanno visto la partecipazione di curatori, artisti, rappresentanti istituzionali e operatori culturali, culminando nell’incontro odierno e contribuendo a rafforzare il coordinamento tra attori culturali e istituzionali, nonché a promuovere una piattaforma condivisa capace di generare continuità, visibilità e impatto nel dialogo tra Italia e America Latina. L’incontro istituzionale, a cui ha preso parte il Segretario Generale dell’IILA Giorgio Silli, è stato introdotto dalla Segretaria Culturale dell’IILA Claudia Barattini che ha sottolineato: “il Nodo nasce dall’esigenza di dare continuità a una comunità culturale italo-latinoamericana già esistente, mettendo in relazione esperienze, visioni e progettualità comuni. La sfida, oggi, è trasformare questa energia condivisa in una rete stabile di collaborazione tra Italia e America Latina”. I lavori sono proseguiti con i saluti istituzionali dell’Ambasciatore Umberto Vattani, Presidente della Venice International University, dell’Ambasciatore della Colombia in Italia e Presidente dell’IILA, S.E. Ligia Margarita Quessep, del Presidente della Biennale di Venezia Pietrangelo Buttafuoco e della Segretaria Generale di CAF Alejandra Claros, il cui sostegno ha contribuito alla realizzazione dell’iniziativa. Nel suo intervento il Presidente Buttafuoco ha evidenziato le radici latine comuni che uniscono l’Italia e i Paesi latinoamericani, dichiarando: “la cooperazione culturale deve diventare la vera avanguardia di un progetto capace di generare emancipazione, crescita e riscatto sociale. Guardiamo insieme a questa parte del mondo, oggi sempre più protagonista sulla scena internazionale grazie all’emergere di nuove realtà e nuove energie culturali”. Tra gli interventi, Gerardo Mosquera e Gabi Scardi hanno offerto contributi di rilievo sul ruolo delle pratiche artistiche contemporanee latinoamericane nel contesto internazionale. Nelle sue conclusioni, il Segretario Generale dell’IILA, Giorgio Silli, ha dichiarato: “Questi giorni hanno dimostrato che ciò che abbiamo chiamato Nodo non è stato semplicemente una sequenza di incontri, ma un vero spazio di connessione. La cultura deve essere una leva strategica per costruire relazioni internazionali più profonde e durature tra Italia e America Latina. A sessant’anni dalla fondazione dell’IILA, vogliamo rilanciare questa visione, rafforzando il ruolo della cultura come piattaforma di cooperazione, dialogo e connessione internazionale, a partire da Venezia.” L’incontro ha inoltre segnato l’avvio di un’alleanza strategica tra IILA e VIU, fondata su una visione condivisa volta a riconoscere e valorizzare il contributo della creatività contemporanea latinoamericana non solo nel campo delle arti, ma anche quale componente attiva nella produzione di conoscenza a livello globale. L’IILA, che a partire dagli anni ’70 e per le decadi successive ha contribuito ad aprire le porte della Biennale ad artisti di Paesi che oggi si presentano con un proprio padiglione nazionale, con il Nodo Italo-Latinoamericano ha riunito a Venezia artisti, curatori, istituzioni e partner in un momento cruciale per la visibilità dell’America Latina, offrendo l’opportunità di avviare nuove collaborazioni e delineare prospettive future per relazioni culturali sempre più solide e articolate.(Inform)

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